Antiracket

Una canzone per dare un taglio al pizzo

17 set 2014 - 16:45

CATANIA – E’ stata presentata questa mattina a Catania nella sede di Addiopizzo, in un immobile confiscato alla mafia, il video della canzone “Piacere Salvatore” dell’artista Paolo Antonio.

L’intento del video, che è già diventato un fenomeno virale sul web, è quello di sostenere le battaglie antiracket portate avanti dall’associazione nata sull’esempio del coraggioso imprenditore Libero Grassi.

Anche con un click si può dare un taglio al pizzo. Il brano racconta la storia di un giovane imprenditore siciliano che, solo contro tutti, lotta per poter aprire un’attività in proprio ma ben presto si trova a dover fare i conti con i lunghi tentacoli del pizzo e della burocrazia.

Però Salvatore decide di non abbassare la testa e denunciare i suoi aguzzini e si libera dal pizzo in tutti i sensi: nel video si vede la sua rasatura da parte di un carabiniere – barbiere a seguito della denuncia.

E’ stata lanciata, così, una raccolta fondi che si chiama proprio “Salvatore taglia il pizzo”. A dare il proprio sostegno all’iniziativa, tra i tanti, il sostituto procuratore Pasquale Pacifico, il comandante provinciale dei carabinieri Agostino Gentile,  Salvo La Rosa e altri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

“Ho partecipato con molto piacere a questa iniziativaha affermato il sostituto procuratore Pacifico a margine della presentazione del videonon solo per la vicinanza nei confronti di Addiopizzo, con cui collaboriamo da molti anni come Associazione nazionale magistrati, ma anche perché ritengo che la battaglia alla mafia non si faccia solo nelle aule di tribunale, con gli interrogatori, con le forze dell’ordine. La lotta al pizzo è una battaglia culturale. Sono doppiamente contento per l’iniziativa – ha aggiunto – perché finalmente si parla della tanto temuta e invincibile mafia con l’ironia. Dobbiamo finirla, una volta per tutte, di mitizzare questi personaggi”.

Andrea Sessa



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