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Tecnologia indossabile, a Catania realizzato un sistema innovativo

braccialetto
15 dic 2015 - 17:37

CATANIA - Uno smart system, una piattaforma tecnologica su supporto flessibile in grado di avere molteplici utilizzi nella vita.

È questo uno dei risultati del progetto di ricerca Plast_ICs realizzato dal Distretto tecnologico Sicilia micro e nano sistemi, con sede a Catania. In pratica, una piattaforma che può essere definita come le fondamenta di una nuova tecnologia basata su intelligenza e flessibilità che può avere sviluppi incredibili nell’ambito dell’elettronica di consumo indossabile (wearable technology).

Il supporto flessibile, in questo caso la plastica, contiene tutti i componenti che nel frattempo sono stati sviluppati con l’obiettivo di misurare, elaborare e trasmettere. Ecco perché ogni singolo componente è stato sviluppato per poter essere alla fine integrato su supporto plastico. I ricercatori hanno anche pensato ad alimentare questa piattaforma utilizzando la tecnologia sviluppata in altri progetti: in questo caso un piccolo pannello fotovoltaico.

“Il passaggio dai supporti rigidi a quelli flessibili – afferma Sebastiano Ravesi, responsabile scientifico del progetto - assicura dei vantaggi enormi sul piano concreto per i molteplici ambiti in cui è possibile utilizzare questo tipo di tecnologia: dal tessile all’informatica. In questa fase siamo di fronte a un prototipo, che peraltro ha ancora utilizzato il silicio per le funzioni elettroniche più complesse, come base di lavoro per costruire la piattaforma integrata, ma è un primo passo verso il perfezionamento del progetto per arrivare alla produzione in serie”.

I supporti di plastica, ovviamente ancora prototipi, esistono già.

“La prospettiva sostiene Corrado Spinella, presidente del Distretto – è quella di utilizzare questo tipo di piattaforma nell’ambito della cosiddetta wearable technology, ovvero della tecnologia indossabile: dagli orologi agli occhiali per la realtà aumentata, applicativi per il controllo a distanza della salute degli individui e persino giacche, tute o altri indumenti possono diventare sistemi informatici portabili”.

E, infatti, i settori interessati a questo tipo di piattaforme sono telefonia, sport e fitness, abbigliamento, sanità.

“Un settoresottolinea Filippo D’Arpa – in grande espansione: secondo alcune stime nel 2025 saranno venduti oltre tre miliardi di pezzi in tutto il mondo di wearable sensor (i sensori che sono alla base di questa tecnologia portatile). Questo significa che le prospettive anche economiche per i partner che hanno partecipato al progetto sono davvero significative e potranno produrre anche grandi ricadute sul territorio”.

Il progetto ha, 8 partner: Consorzio Catania Ricerche, Cnr, Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi, StMicroelectronics, e le università di Catania, Messina e Palermo.

Redazione NewSicilia



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