Disabilità

Palermo, con “Integrotecno” il welfare diventa digitale

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8 lug 2015 - 16:53

PALERMO - Si è tenuto ieri, martedì 7 luglio, a Palazzo Comitini di Palermo, il meeting di presentazione di “INTEGROTECNO”, il progetto promosso dal Libero Consorzio Comunale di Palermo, con l’obiettivo di sviluppare una migliore fruibilità delle prestazioni assistenziali per i cittadini disabili. INGROTECNO è un progetto promosso nell’ambito del PIST (Piano Integrato di Sviluppo Territoriale), con le risorse del PO-FESR 2007/2013, che coinvolge ben 70 Comuni.

Ad aprire il meeting è stato l’intervento del commissario straordinario Manlio Munafò che ha sottolineato come «malgrado le difficoltà economiche che affrontano i comuni della provincia di Palermo, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di dare un aiuto al settore della popolazione affetta da disabilità. Questa iniziativa vuole abbattere alcune barriere (fisiche e psicologiche) che ancora esistono e che non permettono a chi è affitto di disabilità di relazionarsi come dovrebbe».

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Presente all’incontro anche Antonino Candela, manager dell’Asp n.3 di Palermo che ha definito “INTEGROTECNO” «una pagina positiva per la pubblica amministrazione. Stiamo applicando un modello che già funziona. Questi CIA serviranno a snellire e sburocratizzare le pratiche dei disabili. Noi, come ASP, confermiamo la massima disponibilità per iniziative come queste che danno risposte ai bisogni dei cittadini».

Antonella Schembri, referente di EtnaHitech per il progetto ha esposto le attività presenti e future di “INTEGROTECNO”, soffermandosi sul valore aggiunto che è quello di «abbattere le barriere, andando sul territorio».

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Il progetto ha già preso il via nel comune di Petralia Sottana, il cui sindaco Santo Inguggiato ha esposto il modello attuato nel proprio territorio. «Riteniamo che questa iniziativa sia un modo per intervenire nello stato sociale e cambiarlo, attingendo alle risorse comunitarie e sfruttarle al meglio. Il nostro territorio è stato scelto come area prototipale per offrire un buon esempio su come impiegare le risorse destinate alle fasce deboli e per creare un modello esportabile in altri territori».

Realizzato in una prospettiva di Social Innovation al fine di sviluppare, per i cittadini più esposti e fragili, risposte integrate in un quadro che coniuga innovazione, sussidiarietà, benessere sociale, “INTEGROTECNO” prevede la realizzazione di quattro “Sportelli Informa Disabili/CIA” e lo sviluppo di una piattaforma digitale per la costruzione di un diverso approccio al mondo della disabilità.

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Redazione NewSicilia



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