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“Lavinia”: la supercar elettrica più veloce in Italia nasce a Siracusa

Lavinia_supercar
17 ott 2014 - 06:23

SIRACUSA - Nasce a Siracusa la supercar elettrica gioiello del made in italy. Frutto della progettazione della Tecnicar, rinomata azienda nella produzione di veicoli ad emissioni zero. È una vettura elettrica, svelata negli scorsi giorni, i cui render (anteprima del prodotto creato su computer) hanno immediatamente fatto il giro del mondo.

Si chiama “Lavinia”, in omaggio alla moglie dell’ingegnere Giuseppe Ferrazzano, che ha disegnato la supercar elettrica candidata a classificarsi tra le più veloci al mondo. Infatti, il motore elettrico, in grado di sviluppare 800 CV, permette una velocità massima di 300 km/h e un’accelerazione 0 – 100 km/h in 3,5 secondi con un’autonomia discreta: può percorrere fino a 300 km con una singola ricarica.

Attualmente l’auto è in fase di realizzazione (sono disponibili solo i rendering). Il prototipo sarà pronto per la commercializzazione a partire da aprile. Tuttavia il costo appare elevato: non si sa ancora con certezza, ma si aggirerà intorno ai 200.000 euro.

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Mirko Regalbuto



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2 pensieri su ““Lavinia”: la supercar elettrica più veloce in Italia nasce a Siracusa

  1. orazio

    video bruttissimo, pensavo ci fosse, quantomeno, una voce che spiegasse qualcosa relativa alla macchina. Questo ha generato in me una certa delusione. A questo punto, suggerirei solamente delle foto cosi da non creare nel lettore quel senso di malcontento che si innesca nell’inconscio, perché tale malcontento va a contaminare quell’entusiasmo che il lettore ha nello scoprire nuove informazioni. l’articolo sembrerebbe interessante, ma il sito della presunta casa produttrice rimanda ad una link tutto in lingua Pseudo rumena…il ché la dice lunga….

    1. NewSicilia

      Egregio Sig. Orazio, la ringrazio non solo per l’attenzione e il commento ma anche per avere manifestato un’alta soglia di aspettative nei confronti della nostra testata. Al riguardo, tuttavia, devo dirle che oltre ad inserire notizie (che Lei stesso giudica interessanti) ed il video (che è quello “ufficiale” della casa madre) non credo avremmo potuto fare di più. Inoltre, non capisco – rivedendo il video pubblicato – a cosa Lei faccia riferimento quando parla di “link in lingua rumena”. E men che meno percepisco il senso dell’ultima Sua frase che vorrebbe alludere a qualcosa. La ringrazio per il Suo intervento. Il Direttore.

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