Futuro

I robot ci ruberanno il lavoro. Varato dall’UE reddito universale di cittadinanza

Automazione
18 feb 2017 - 05:48

Le macchine stanno sempre più sostituendo l’uomo nei lavori. È di questa settimana la notizia di un sussidio minimo universale per controbilanciare, come sono state definite dall’inviato de la Repubblica al Parlamento Europeo a Bruxelles, Jaime D’Alessandro, le “incarnazioni dell’intelligenza artificiale”.

«C’è chi sostiene che in Paesi come gli Stati Uniti a rischio saranno il 47% degli impieghi a saltare», dichiara l’europarlamentare socialista, nonché ex ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni del Lussemburgo, Mady Delvaux. Lo scopo dell’UE è quello di regolare l’automazione, garantire la privacy e prevenire le conseguenze che, intorno al 2020, avrà il boom della robotica.

Secondo Carl Benedikt Frey e Michael Osborne della Oxford University, nessuno sa cosa aspettarsi di preciso, ma il rapporto dello scorso anno della Banca Mondiale parla chiaro: i primi impeghi a saltare saranno quelli del comparto manifatturiero; nel documento si legge che in Paesi quali Cina, India e Tailandia, nei prossimi 4 anni, potrebbero essere persi rispettivamente il 77, il 72 e il 69 per cento dei posti.

«La produzione completamente automatizzata significherà, per l’Europa, il poter riportare a casa quel che facciamo costruire in quei Paesi – prosegue Delvaux – ma con una sostanziale differenza: l’aumento del prodotto interno lordo, stavolta, difficilmente porterà una maggiore occupazione». Il motivo? Ancora una volta i robot.

John Maynard Keynes, noto economista britannico e padre della macroeconomia, riteneva che lo sviluppo della tecnologia, già nel 1930, avrebbe condotto alla disoccupazione di massa. «Sarebbe assurdo ignorare il problema» chiosa Max Andersson, membro della Commissione UE, sicuro che «l’impatto ci sarà e non possiamo arrivare impreparati».

Oltre alle tre leggi sulla robotica, postulate nel 1942 da Isaac Asimov nel romanzo Io, Robot, nella proposta, prima del punto 44 (quello sul reddito di cittadinanza e le tasse), si fa riferimento ai doveri e alle linee guida di droni, macchine autoguidate, robot chirurghi e in generale di ogni organismo autosufficiente privo di vita in termini biologici.

Roberto Viola, a capo del Directorate General for Communications Networks della Commissione Europea, rassicura: «Troveremo un equilibrio, bisogna solo fare attenzione. La società dei robot ha bisogno di una nuova strategia che integri il bello del nostro stato sociale con l’automazione robotica».

Alberto Molino

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Redazione NewSicilia



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