Innovazione

DevFest Mediterranean 2016: un’esperienza da raccontare

DevFest Mediterranean 2016: un'esperienza da raccontare
7 nov 2016 - 17:18

CATANIA - Lo scorso weekend, nello splendido Four Point by Sheraton Catania, si è tenuto un ricco programma in occasione della GDG DevFest Mediterranean 2016.

Ventisette speaker, 21 sessioni tecniche, di cui 9 tematiche, e 3 competizioni. Il programma ha visto trattati numerosi argomenti di alto livello tecnico, in cui non sono mancate le sessioni “pratiche” con workshop e competizioni live, che hanno determinato il successo di pubblico della seconda edizione catanese.

Le sale erano affollate di studenti, imprenditori e appassionati di tecnologia provenienti da tutta Sicilia e dalla Calabria.

Un risultato importante, reso possibile grazie, ancora una volta, all’impegno costante dei sei Google Developer Group (Palermo, Nebrodi, Gela, Catania, Reggio Calabria, Cosenza) che hanno lavorato attivamente nei rispettivi territori, offrendo le loro conoscenze ed esperienze personali alla community di sviluppatori ed appassionati di tecnologie Google.

Una grande famiglia, che cresce di anno in anno, e che si è ritrovata sulla Riviera dei Ciclopi per parlare di Game Development, Data Science e Technology, Informatica giuridica ed economica, Graphic Design, Mobile Development e molto altro, attraverso gli speech del Data Scientist di fama internazionale Luca Naso, di Davide Bennato, docente di sociologia ed esperto dei rapporti tra Big Data e Scienze Sociali, e di Marco Casario, Google Developer Expert.

DevFest Mediterranean 2016: un'esperienza da raccontare

Si è parlato molto di imprenditoria e start up, con l’intervento in sala della padrona di casa, Ornella Laneri, la cui struttura alberghiera ha finanziato “HortoinHotel”, il progetto ideato dall’incubatore Vulcanic, che ha come scopo la coltivazione di prodotti biologici a centimetro zero, su terreni messi a disposizione dallo Sheraton Hotel.

Sul palco a raccontare questa storia di innovazione sociale, Mirko Viola, co-founder di Vulcanic, e tutto il team impegnato nel progetto.

Tanti anche i collegamenti in diretta con importanti esponenti della community del sud Italia, come Francesco Sciuti, che da Berlino, dove è iniziato oggi il Firebase Dev Summit 2016, ha raccontato alla platea la sua esperienza positiva all’interno del GDG Catania, che è la dimostrazione che la condivisione libera dei saperi, unita ad una grande passione, genera connessioni umane ancor prima che professionali, che determinano a Catania come nel resto della Sicilia e del mondo il successo dei Google Developer Group.

Redazione NewSicilia



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