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Cinema a realtà simulata, è possibile?

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10 set 2016 - 06:34

In risposta al quesito del titolo, sì. Il primo film a realtà simulata ispirato alla vita di Gesù, è Jesus VR – The Story of Christ, presentato durante la 73^ Mostra del Cinema di Venezia. La casa produttrice, la Autumn Productions, azzardando una scommessa sulle pellicole dei prossimi vent’anni, ha deciso di girare le scene avvalendosi di telecamere stereoscopiche capaci di catturare non soltanto i movimenti degli attori protagonisti, caratteristica delle tradizionali camere fisse, ma anche l’ambiente circostante pieno di comparse, oggetti e altri accadimenti. Il risultato finale è un video a 360° dove lo spettatore può guardare in ogni direzione. Come, di preciso? Grazie all’ausilio di visori VR (l’acronimo sta per “Virtual Reality”) con definizione Ultra HD, motivo per il quale il lungometraggio potrà essere distribuito, per ora, soltanto tramite piattaforme che ne consentano la riproduzione: Gear VR di Samsung, Oculus Rift di Sony, Vive di HTC e il più economico Cardboard di Google; i cinema odierni, di fatto, non sono attrezzati per la neonata tecnologia.

Atmosphere - 73rd Venice Film Festival

«Il pubblico si sentirà veramente come se fosse con Gesù e i suoi discepoli» ha dichiarato il regista, David Hansen, al Corriere della Sera, spiegando poi al giornalista Alessio Lana che è stata scelta la vita del messia come tema del film perché «si tratta della storia più potente di tutti i tempi e la realtà virtuale (o simulata, il termine è stato coniato nel 1968 da Ida van Sutherland, ndr) è il modo migliore per raccontarla».

Alberto Barbera, il direttore dell’evento, condivide la stessa linea di pensiero di Hansen: «Jesus VR servirà a dimostrare le potenzialità narrative e spettacolari della nuova tecnologia, sinora limitata a filmati di breve durata».

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Perché l’Italia come apripista? Il motivo è semplice: centinaia di macchinisti, assistenti e interpreti della troupe provengono dal Bel Paese, gran parte delle scene sono state girate nella città di Matera e il produttore esecutivo, Enzo Sisti, che ricoprì lo stesso ruolo nel blockbuster La Passione di Cristo del 2004, è originario di Roma. In 90 minuti, in breve, si porterà sul grande schermo il VR Entertainment, l’ennesimo scivolamento della realtà verso mondi riprodotti, simulati e irreali in cui gli esseri umani, a quanto pare, non riescono a fare a meno di rifugiarsi.

Alberto Molino

Redazione NewSicilia



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