Sensori

CES 2017: Internet of Things e Touring Test

Internet of Things
15 lug 2017 - 06:31

Il prossimo livello dell’interazione uomo-macchina è senz’altro la capacità di lettura del pensiero. Durante il Consumer Electronics Show (CES) 2017 di Las Vegas, sono stati mostrati droni in grado di seguire i propri padroni, automobili che leggono le labbra e robot umanoidi capaci di distinguere i membri della loro famiglia. Secondo la filosofia degli organizzatori di quest’anno, ogni dispositivo “intelligente” dovrebbe essere in grado di comprendere intenzioni, parole e gesti all’istante.

I sistemi di virtual computing che ci riescono sono sempre di più; essi deducono le intenzioni umane per ciascun individuo analizzando mimica facciale, frasi e modelli di comportamento. Come? Grazie a sensori, microfoni, camere e infrarossi che registrano e analizzano ogni dato. Ad esempio, l’orientamento della testa e lo sguardo indicano verso dove è rivolta l’attenzione di qualcuno o, ancora, il tono della voce può dare importanti informazioni sullo stato emotivo della persona, così come anche la dilatazione delle pupille. D’altronde, il cervello umano è già strutturalmente “programmato” per cogliere ognuno di questi indizi e convertirlo in segnali di output; perché, allora, le macchine non possono fare altrettanto?

CES 2017

 

Di recente, gli assistenti vocali hanno dato inizio a una nuova epoca, ma bisogna raggiungere un livello più profondo. In un futuro non troppo lontano, quello dell’Internet of Things, l’Intelligenza Artificiale (IA) connessa in Rete potrebbe raggiungere traguardi mai visti finora, rendendo una tastiera o un touch screen obsoleti per impartire comandi ai dispositivi. Ogni dispositivo hi-tech, secondo James Begole, vice presidente e global head Huawei Technologies’ Media Lab, non solo dovrà superare il test di Touring, ma dovrà anche essere in grado di adattare, di volta in volta, il paradigma dell’interazione uomo-computer, a seconda delle circostanze e nel rispetto dei diversi modi di pensare della gente.

Alberto Molino 

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA