Convegno

Catania: ingegneri, presentate istruzioni per costruire col vetro

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6 giu 2015 - 20:15

CATANIA - Raramente un altro materiale edile ha vissuto nel più recente passato un’implementazione simile al vetro. In soli tre decenni da materia fragile e frangibile si è trasformato in un materiale da costruzione ad elevate prestazioni che se necessario porta carichi, permette di costruire strutture esili e se dotato di rivestimenti superficiali raffinati, non visibili, assume persino funzioni di controllo climatico. Il vetro in esili gusci reticolari, intelaiato in facciate o non intelaiato in strutture completamente trasparenti, è un materiale con un potenziale innovativo molto vasto che non si esaurirà in breve tempo. Ingegneri ed architetti, ricercatori ed universitari, nell’industria e in imprese audaci pronte ad intraprendere la via dell’innovazione, si aspettano novità rivoluzionarie. 

Gli ingegneri dell’Ordine provinciale di Catania, nel convegno di oggi, 6 giugno, hanno avuto modo di conoscere e approfondire nei dettagli le istruzioni per costruire con il vetro.

“In virtù della sua trasparenza, che amplifica luce e aria all’interno degli ambienti, questo materiale ha conquistato nuove applicazioni strutturali grazie all’evoluzione tecnologica. Un’innovazione di grande impatto, non solo estetico, che fino a pochi decenni fa era impensabile, oggi invece approda concretamente nei progetti dei professionisti del nostro territorio”.  Queste le parole del presidente dell’Ordine Santi Maria Cascone che trovano un effettivo riscontro nell’ampia partecipazione di ingegneri al convegno. svoltosi nell’aula magna dell’Edificio Didattica della Cittadella Universitaria, incentrato proprio sulla progettazione, esecuzione e controllo di costruzioni con elementi strutturali in vetro. Un’iniziativa promossa dallo stesso Ordine, assieme alla sua Fondazione e al Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, diretto da Enrico Foti.

Si è trattato della prima presentazione in assoluto nella città etnea del documento tecnico redatto sull’argomento dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), che, in assenza di riferimenti normativi specifici, ha voluto riassumere le conoscenze scientifiche necessarie per una progettazione consapevole delle strutture vitree.

Come ha dichiarato Franco Maceri, presidente della commissione del Cnr per la predisposizione e l’analisi di Norme Tecniche relative alle Costruzioni “oltre a fornire una panoramica sullo stato dell’arte – ha detto – abbiamo messo a disposizione della comunità tecnico-scientifica di ingegneri, produttori e operatori, uno strumento concettualmente limpido, semplice ed efficace, capace di rispondere alle nuove esigenze progettuali e di favorire lo sviluppo di un importante settore dell’economia nazionale come quello edile“. Impiegato in grandi facciate, coperture, solai, pilastri, il vetro pur essendo un materiale antico è nuovo alla funzione strutturale, quindi “richiede particolare attenzione nel dimensionamento e nell’impiego – ha specificato il docente universitario del Dicar Massimo Cuomo – costruire col vetro piuttosto che con altri materiali non è più difficile o complesso, ma occorre considerare aspetti specifici legati soprattutto alla fragilità intrinseca”.

Il territorio di Catania vanta alcuni piccoli progetti che mostrano questo nuovo approccio: è stato approvato ad esempio dal Genio Civile di Catania la realizzazione di un solaio in vetro e acciaio all’interno dell’aeroporto V. Bellini, nel terminal delle partenze. Non solo, la progettualità catanese in quest’ambito si è espressa anche a livello internazionale grazie a Lucio Blandini, ingegnere etneo – intervenuto al convegno – che nell’ultimo decennio ha realizzato eleganti opere vitree in diverse parti del mondo.

La tematica degli elementi strutturali in vetro – ha aggiunto il presidente della Fondazione Ingegneri Mauro Scaccianoce – sebbene sia settoriale, implica ampie e nuove opportunità lavorative e coinvolge diversi aspetti della nostra professione. Ciò è chiaramente possibile grazie alla consolidata rete di rapporti stretti con le istituzioni e con gli altri attori sociali coinvolti”.

All’incontro erano presenti infatti anche l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, il vicepresidente nazionale della Scuola Superiore di Formazione per l’Ingegneria Carmelo Maria Grasso, il presidente dell’Ordine Architetti Catania Giuseppe Scannella, che ha ribadito «un uso architettonicamente responsabile del vetro», l’ingegnere capo del Genio Civile Salvatore Gabriele RagusaGiuseppe Alì in rappresentanza dell’Ance Catania. Al tavolo dei relatori tecnici anche le docenti universitarie Silvia Briccoli Bati (Firenze) e Laura Galuppi (Parma).

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Giusi Lo Bianco



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