Calcio

Con la vittoria di ieri il Palermo fa crescere il rammarico dei tifosi e le speranze del Crotone

Palermo Genoa
15 mag 2017 - 10:43

PALERMO - Il Palermo retrocesso continua a stupire. A conferma di quanto il gioco del calcio sia strano, e anche per questo affascinante, la squadra rosa ieri ha conquistato il terzo risultato utile consecutivo e la terza vittoria al Barbera. Tante volte i tifosi rosanero hanno assistito al suicidio calcistico dei propri beniamini: ieri sono stati gli uomini di Juric a fare “karakiri” in uno stadio desolatamente e malinconicamente deserto, con i i tifosi dei “grifoni” a farla da padroni in quanto a tifo e folklore.

La partita è stato un capolavoro di imprevedibilità. Chi si aspettava i rosa demotivati e sconfortati, quasi infastiditi di dover sudare e faticare in una giornata particolarmente calda per un risultato che non avrebbe potuto ormai incidere in un campionato infarcito di delusioni, si è dovuto ricredere. Il Palermo ha giocato una partita attenta e vigorosa e, una volta passato in vantaggio per effetto di un regalo di Lamanna, si è difeso con ardore come se la vittoria fosse vitale per il prosieguo del campionato.

E ancora una volta Rispoli ha onorato la fascia di capitano disputando una partita che lo ha visto protagonista non solo per aver scagliato di testa il pallone che il portiere avversario ha fatto entrare in porta indietreggiando, ma anche per essere stato un pericolo costante per la difesa rossoblù con le sue tipiche scorribande sulla fascia destra.

Da segnalare anche la bella prestazione di Diamanti e da dimenticare la prova di Sallai, entrato in campo al 15° minuto del secondo tempo in sostituzione di Nestorovski.

Chi non dimenticherà mai la partita di ieri sarà il 17enne Gennaro Ruggiero, che ha fatto il suo esordio in Serie A. Il giovanissimo centrocampista rosa, paragonato per la sua grinta a Gattuso, non ha sfigurato pur senza brillare. Ha dimostrato di tenere bene il campo e di poter essere molto utile in Serie B. L’impresa del Palermo ha riaperto la lotta per la retrocessione, facendo piombare il Genoa nella zona calda: la classifica, a due giornate dalla conclusione del torneo, vede il Genoa a 33 punti, l’Empoli a 32 ed il redivivo Crotone a 31.

Mentre è d’obbligo il plauso per i calabresi di mister Nicola, capaci di risorgere in extremis e giocarsi la salvezza fino all’ultima giornata, la considerazione che con pochi aggiustamenti anche i rosa avrebbero potuto essere ancora in lotta e magari salvarsi, rende ancora più amara agli occhi dei tifosi una retrocessione, che, visto il valore degli avversari, poteva essere facilmente evitata.

Ma ormai è inutile ripensare a quello che è accaduto: si rischia, passando in rassegna un anno di errori ed orrori, di riprovare rabbia e rivivere delusioni che è preferibile dimenticare.

Non rimane altro che fare affidamento sulla conclusione delle trattative condotte per l’acquisizione da parte della YW&F Global Limited della proprietà della società di Viale del Fante e sul programma che il neo presidente Paul Baccaglini ha in mente per riportare il Palermo nella massima serie. Sognare non costa nulla, ma a volte le illusioni sono più dolorose delle delusioni.

Pietro D’alessandro

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Redazione NewSicilia



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