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Virtus Francavilla – Catania 1-0, top e flop. Rigoli sbaglia scelte e perde la partita

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20 nov 2016 - 16:40

FRANCAVILLA FONTANA - Dopo il match esterno contro la Virtus Francavilla, la nostra redazione ha giudicato i calciatori rossazzurri evidenziando i top e i flop.

I TOP

Pisseri 7,5: Come sempre è il migliore. Prestazione gagliarda, salva il risultato più volte ma la difesa non lo ripaga. Sul gol non può nulla, anzi sono fin troppi i miracoli dell’estremo difensore etneo. Super portiere, i punti però non può farli solo lui.

Di Cecco 6,5: riesce ad essere continuo. Una prova positiva, non sbaglia palloni e aiuta molto i due centrali. Prova ad insediarsi anche nella zona d’attacco ma senza riuscirci. Il suo ruolo sembra essere a metà tra difesa e centrocampo, a prescindere riesce a bloccare le involate di Pastore e Albertini costringendo il Villa ad un gioco centrale tra le linee. Nella ripresa viene meno coinvolto ma azioni pericolose, dalla sua fascia, non ne riscontriamo. La nota positiva di una difesa che, senza una coppia centrale stabile, non va da nessuna parte.

Mazzarani 6,5: è una buona prova la sua, dimostra continuità dalla precedente prestazione contro il Catanzaro dove è stato uno dei migliori. Contribuisce a centrocampo, arretrando quando serve e aiutando a costruire gioco insieme con Biagianti e Bucolo. Pungente anche in attacco, molte volte però non riesce a trovare qualcuno che lo aiuti nonostante i suoi buoni spunti offensivi. Quello, d’altronde, è il suo ruolo e si nota parecchio. Fa la sua partita.

I FLOP

Calil 5: non è fisicamente pronto. Arriva in ritardo e la sua stazza fisica viene utilizzata negativamente, poiché gli si ritorce sempre contro con falli a favore dell’avversario. Mai pungente là davanti e, specialmente nel primo tempo, tocca un po’ più di palloni rispetto a Paolucci. Non è funzionale alla manovra rossazzurra. Gioca tutta la partita ma la sua opportunità la getta via nel peggiore dei modi.

Bastrini 5: brutta la sua prova, a differenza di quella del suo compagno di reparto. Soffre la fisicità di Nzola e non riesce ad imporsi, specialmente nel secondo tempo. Centralmente c’è quasi un buco che consente agli attaccanti del Francavilla di potersi insediare pericolosamente. Deve ritrovare la condizione, le buone impressioni dei pochi minuti contro il Catanzaro sono state rese vane da una prestazione insufficiente. Forse avendo Bergamelli accanto, con cui ha un feeling diverso, risulterà più sicuro e più cattivo negli interventi. Non è presente in occasione del gol di Nzola, un fatto molto grave.

GLI ALTRI

De Santis 6, Parisi 5,5; Biagianti 5,5, Bucolo 5,5, Fornito 5; Paolucci 6, Barisic 5,5, Di Grazia sv, Russotto sv.

L’ALLENATORE

Pino Rigoli 4,5: il primo quarto d’ora è privo di emozioni ed il Catania non va. L’approccio è ancora insufficiente. La nuova coppia centrale Bastrini-De Santis non ha preso le misure a Nzola, la scelta discutibile di far giocare Calil dal primo minuto non lo ripaga, poiché macchinoso ed estremamente impreciso. Mazzarani, invece, convince sempre di più da trequartista: la manovra del Catania nel primo tempo è lenta ma insistente. Nella ripresa, però, i rossazzurri non cambiano marcia e restano statici. Gioca la carta Barisic per fisicità sotto porta ma, anche qui, non c’è accenno di miglioramento. Il Francavilla viene schiacciato ma ha le occasioni migliori, negate da Pisseri. Serve più personalità: l’avversario era in 10 uomini e serviva qualcosa di più. Il gol arriva perché il suo Catania non è cattivo, non è reattivo, non è cinico. Esce sconfitto, netto passo indietro rispetto al match contro il Catanzaro. Formazione sbagliata, sostituzioni tardive. Così non si va da nessuna parte, sconfitta meritata.

Gabriele Paratore



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