Calcio

La vigilia di Palermo-Inter è piena di interrogativi

palermo
21 gen 2017 - 11:41

Sono passati quasi cinque mesi dalla partita di andata Inter-Palermo, conclusasi sul campo con un pareggio, ma proseguita poi con l’addio di Davide Ballardini e l’arrivo di Roberto De Zerbi.

Alla fine di quella sfida si era parlato di un Palermo tutto cuore e determinazione, che aveva rischiato di vincere, attento in difesa e pronto a colpire in contropiede. Dopo cinque mesi, la situazione è completamente cambiata sia nella sostanza sia nelle aspettative: la squadra rosanero è terzultima staccata di 8 punti dall’Empoli che la precede e ha collezionato finora una serie deprimente di risultati negativi.

Eppure essendo ancora alla seconda giornata del girone di ritorno da disputare, la fiammella della speranza di agguantare la salvezza non è ancora spenta. Gli ultimi giorni sono stati peraltro ricchi di notizie che alimentano quantomeno la volontà da parte della società di non mollare, contrariamente a quanto percepito in precedenza.

Con la nomina di Nicola Salerno, professionista di provata esperienza, a direttore sportivo e la conferma di Eugenio Corini alla guida tecnica, Maurizio Zamparini ha cercato di fugare i dubbi di quanti erano convinti della sua rassegnazione alla retrocessione. La partita con i nerazzurri di Pioli giunge, quindi, in un momento particolarmente delicato ed è accompagnata da una serie di interrogativi ai quali è difficile dare una risposta. Innanzitutto ci si chiede: riuscirà Salerno negli ultimi dieci giorni di mercato che rimangono, con le limitate risorse economiche disponibili, a portare in maglia rosanero quei rinforzi necessari in ogni reparto per garantire alla squadra un maggior equilibrio e una competitività oggi scarsi? Sarà difficilissimo, ma già il fatto di provarci è positivo.

Finora dal mercato sono arrivati l’attaccante svedese Stefan Silva, prelevato dal GIF Sundsvall e il difensore bosniaco Toni Sunjic, proveniente dallo Stoccarda. Salerno cercherà in questi giorni di arrivare a qualche uomo di esperienza, pronto a scendere immediatamente in campo con all’attivo la piena conoscenza del campionato italiano. I nomi in circolazione sono quelli dei difensori Nicolas Spolli, argentino in forza al Chievo, Gabriele Angella, italiano dell’Udinese e Arlind Ajeti, svizzero naturalizzato albanese del Torino. L’altro interrogativo, che inquieta i tifosi rosanero, è relativo all’assetto difensivo della squadra: riuscirà Eugenio Corini a registrare la difesa ed evitare il ripetersi di quegli errori, ormai numerosi, che hanno determinato tante delle sconfitte in questa stagione? Conoscendo la determinazione e la professionalità del “Genio” verrebbe da rispondere sì, ma guardando la rosa dei difensori oggi a disposizione qualche dubbio ci assale. Anche la decisione della maggior parte degli ultras rosanero di disertare lo stadio domani per protesta contro Zamparini, suscita perplessità. E’ giusto in un momento così delicato lasciare sola la squadra correndo il rischio di dare campo libero al tifo interista che si prevede presente in massa? Siamo convinti di no: la vicinanza alla squadra non dovrebbe mai mancare da parte dei tifosi, la protesta può organizzarsi in altre forme ed in altri momenti. Tornando alla partita di domani, Corini dovrebbe riproporre il 3-5-1-1, riesumando Chochev a centrocampo e lasciando fuori ancora una volta Gazzi. La probabile formazione del Palermo sarebbe, quindi, con Posavec in porta, il rientrante Cionek, con Gonzalez e Goldaniga a formare la retroguardia, Rispoli, Bruno Henrique, Jajalo, Chochev e Pezzella a centrocampo, Quaison a supporto di Nestorovski alla ricerca del gol perduto. Pioli, sull’onda dell’entusiasmo per le sette vittorie consecutive conquistate dall’Inter tra campionato e Coppa Italia, dovrebbe schierare i nerazzurri con il 4-2-3-1 così composto: Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. Squadre in campo alle 15,00 di domani agli ordini del Sig. Irrati di Pistoia.

Pietro D’Alessandro

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento