Calcio

Verso Catania-Lecce: Lodi nel bene e nel male, molte le X. Il racconto dei precedenti

lodi
21 ott 2016 - 08:36

CATANIA - L’appuntamento è domenica alle 14,30, allo stadio Angelo Massimino. 

Serve una vittoria e per farlo c’è bisogno di una grandissima partita: il Catania ospiterà il Lecce e Pino Rigoli è ancora una volta, come tutta la squadra, sotto esame. Forse una delle ultime occasioni per non perdere il treno playoff, obiettivo minimo della stagione.

Vero è, però, che senza la penalizzazione di sette punti, il Catania si troverebbe al settimo posto con 12 punti, in piena zona playoff a -11 dal Lecce. Eliminando dalla mente i pensieri ipotetici e tornando alla realtà, il Catania dista ben 18 punti dai salentini. 

Sebbene il Catania, in questa stagione, abbia ottenuto in casa 2 vittorie, 1 pareggio ed una sconfitta, il doppio impegno casalingo contro Lecce e Paganese deve significare un punto di svolta necessario e al 99,9% obbligatorio. Dopo esserci soffermati sul momento d’oro dei giallorossi, oggi ci concentreremo sui precedenti tra le due compagini al Massimino.

Una particolare curiosità si nasconde nei primi quattro incontri, risalenti al 09/02/1975, 26/09/1976, 31/05/1981 e 13/12/1981, terminati in parità, tre volte su quattro a reti bianche: scialbi 0-0, tranne il 31 maggio 1981, quando finì 1-1 con il gol di Bonesso per i rossazzurri. 

Nel 1983, nel campionato di Serie B che sancì la promozione in A del Catania, arriva la prima vittoria rossazzurra, targata da un’autorete di Bagnato e dal gol di Cantarutti. Poi un altro 0-0, nel marzo 1985, in Serie B, e un 1-1 del 5 ottobre 1986 con la rete di Canuti a 4 minuti dalla fine.

La seconda vittoria in assoluto del Catania in casa contro il Lecce arriva nel 2003, a febbraio, grazie alle reti di Olivera e di Michele Fini (2-1 finale), per poi giungere a tempi più vicini a noi, al 2008, con un altro pari, sempre 1-1. La firma la mise Paolucci in una partita che sancì il primo pareggio interno del Catania in campionato fino a quel momento, dopo sei vittorie ed una sconfitta. La rete degli ospiti fu di Castillo otto minuti più tardi.

Ecco però che arriva la partita più bella, la più memorabile tra le due squadre: la Serie A come palcoscenico, Simeone l’allenatore degli etnei, era il 13 febbraio 2011 e il Catania aveva bisogno assolutamente di vincere poiché da sette giornate mancava la vittoria. Partita concitata e piena d’emozioni dal primo all’ultimo minuto: a passare in vantaggio sono i rossazzurri al termine di un primo tempo molto conteso tra le due squadre grazie all’inserimento su calcio di punizione di Matias Silvestre al 45′. Il Lecce esce allo scoperto e punisce nel giro di sei minuti prima con Jeda e successivamente con Munari, colpendo anche due pali e rischiando di aumentare il passivo. Ecco che, però, entra Francesco Lodi, famoso per le sue punizioni. Fa letteralmente impazzire il Massimino con due gol prima all’80′ e successivamente all’85′. Entrambi su punizione! Lecce ko e prima vittoria storica al Massimino per i giallorossi da rimandare.

I salentini, però, non potevano sapere che un anno e due mesi dopo, l’11 aprile 2012, avrebbero sbancato il Cibali: 1-2. Catania, in pieno controllo della partita, che passa in vantaggio al 52′ grazie alla rete di Gonzalo Bergessio. Tutto sembra procedere per il verso giusto ma accade l’impensabile: all’89′ Daniele Corvia pareggia e un minuto dopo il portiere etneo Carrizo viene espulso, costringendo Lodi a mettersi in porta. Al 91′, l’ex numero 10 rossazzurro, subisce il gol rimonta di David Di Michele ed il Catania abbandona definitivamente il sogno Europa. La squadra di Cosmi, invece, con quella vittoria si rilanciava per salvarsi, ma quella stagione si concluse con la retrocessione addirittura in Lega Pro per la vicenda legata al calcioscommesse.

L’ultimo confronto, infine, risale ad un paio di mesi fa: ancora febbraio e ancora uno 0-0, in Lega Pro. Era la 22 esima giornata di campionato ed il Catania veniva da una clamorosa sconfitta per 2-0 ad Ischia ed una posizione in classifica altamente deficitaria. 

Vedremo domenica cosa accadrà. I precedenti, però, sanciscono che dopo uno 0-0 il Catania pareggia il match o addirittura lo vince: quest’ultima occasione sarebbe, al 101%, la più gradita e sicuramente la più utile. Un dato per superstiziosi insomma…

Gabriele Paratore



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