Atletica

Trofeo Tosi del Pentalanci Master alla Puntese

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13 ott 2016 - 16:13

CATANIA - I Campionati Italiani Estivi di Pentathlon Lanci Master, organizzati dalla Scuola di Atletica Leggera di Giuseppe Sciuto, collaborato da Giacinto Bitetti e Giuseppe Miraldi, sotto il patrocinio del Comune di Catania, in testa l’assessore allo Sport, Valentina Scialfa, hanno riscosso un pieno successo. Questa rassegna nazionale «Over 35» finalmente è atterrata a Catania, per la prima volta in Sicilia, dopo aver girovagato nelle diciannove edizioni passate per Cesenatico, Viareggio, Formia, Milano, Salerno, Macerata, Napoli, Roma, Lecce, Bari, Bologna, Pistoia. Lanci e lanci a non finire da far venire il capogiro al Campo Scuola di via Grasso Finocchiaro a Catania, messo in ordine per l’occasione, un vero e proprio turbinio senza soste, il tutto incorniciato da due giornate del nostro bel sole.

Sabato sono scesi in pedana venticinque donne agguerrite e diciassette maschi bellicosi da SM60 e oltre, divisi in due gruppi ciascuno, in rapida successione un attrezzo dopo l’altro, martello, peso, disco, giavellotto e il maniglione dei celti dell’antica Gallia. Il conto è presto fatto, 630 lanci in totale, un vero e proprio bombardamento del campo senza soste, dalle 10,12 alle 18,09 a turno ininterrotto, anche se allietato da una pausa pranzo e un’altra serale, con un vivace e delizioso banchetto a cura del cuoco di Gallipoli, trapiantato a Bologna, Francesco Cazzato, i coniugi Pusillico, Antonio Ciccia e Biagio Di Mauro. Protagonista la bolzanina Waltraud Mattedi (Suedtirol Team Club Bolzano), classe 1960, unica atleta oltre il muro dei 4000 punti nei due giorni e capace di cancellare la migliore prestazione italiana SF55 di 3595, punteggio ottenuto il 12 settembre 2010 ad Aosta nientedimeno che da Giuliana Amici, salendo a quota 4186. Altri due record di Anna Maria Camoletto (Atl. Canavesana), 3714 punti da SF60, il suo stesso limite era di 3554, stabilito il 10 settembre ad Aosta e Maria Lategana del Cus Lecce, 3083 da SF75, ne aveva 3034, realizzati a Lecce l’11 settembre. Migliorate pure le prestazioni nazionali del peso SF75, sempre della Lategana (7,40) e del disco SF80 di Teresina Tonazzo dell’Unvs Fontanarosa Catania (13,84), per la più giovincella di tutte, prossima 82enne, oro nei cinque lanci complessivi con 2859 punti. Le lanciatrici della Scuola di Atletica Leggera hanno conquistato quattro medaglie: due d’oro con Irene Messina SF35 (2649 punti) e la collezionista di titoli, Santa Sapienza SF45 (2983); una d’argento con Costanza Massa SF60 (1863) e una di bronzo con Giusy Parolino SF45 (2118).

Giuseppe Distefano (Puntese San Giovanni La Punta) ha vinto il suo ventesimo titolo italiano in questa disciplina, sedici Estivi e quattro Invernali, una catena della felicità iniziata nel 2000 da SM55, per proseguire poi nelle categorie SM60, SM65, SM70, sino a quella attuale di SM75. Questa la serie del gigante Master, con i cinque lanci effettuati dalle 14,15 alle 17,20: martello 35,17 (809 punti), peso 9,90 (719), disco 33,66 (834), giavellotto 25,35 (559), martello con maniglia corta 14,06 (865), totale 3786, il migliore maschile. Oro brillante pure per l’agrigentino Calogero Scordino SM65 (3482 punti) e Carmelo Testa bronzo SM80 (1780), 84 anni, il più anziano in gara, entrambi della Puntese.

Presente sabato il segretario generale della Fidal, il catanese Fabio Pagliara, il presidente della Fidal Catania, Davide Bandieramonte e il consigliere provinciale, Mauro Biondi. E questa la dichiarazione di Pagliara, naturalmente ben accetta dagli atleti: «Tengo moltissimo al mondo dei Master, sono convinto che parte del futuro dell’atletica e dello sport sia nelle nuove età. Tanto ancora da fare e ci lavorerò».

La domenica altri 28 lanciatori da SM35 a SM50, divisi in due gruppi dalle 9,15 alle 14,18. Per la Puntese, l’agrigentino Salvatore Stuppia argento SM55 (2694 punti) e Gaetano Marchese, uno dei pionieri del Pentalanci, bronzo SM50 (2901 punti). Campione italiano Salvatore Pino dell’Atl. Villafranca Me (SM35) a quota 2131; accoppiata oro e argento per i due palermitani SM45, eterni rivali, dell’Atl. Sandro Calvesi Aosta, Emanuele Tortorici (2985 p.) e Antonino Lo Nano (2717). Un bel bottino di cinque medaglie per la squadra maschile della Puntese San Giovanni La Punta, in più il prestigioso Trofeo «Beppe Tosi» – la Classifica di Società stilata in base alla somma dei tre migliori punteggi individuali – ai posti d’onore l’Atl. Sandro Calvesi e Rcf Roma Sud. Le donne della Scuola di Atletica Leggera Catania sono state precedute per il titolo dalle romane della Liberatletica e terza l’Atl. Canavesana. Tra i protagonisti Michelangelo Bellantoni di Caluso, medaglia d’oro SM60 (3439 p.), l’inventore del convivio alla fine delle gare per riunire in una grande tavolata tutti i lanciatori appassionatamente e creatore del «Gruppo Penta Lanci Master». In gara Barbara Bettella – la figlia di Franco Bettella, l’atleta e tecnico, padovano di nascita e giramondo per vocazione, entrato nella leggenda – terza SF55 (2946 p.).

Da citare l’apporto fondamentale dei giudici di gara, con il fiduciario regionale, Angelo Battaglia e quello provinciale, Agata Fonte e un elogio all’instancabile speaker, Vito Riolo che ha commentato l’evento infinito sia sabato, quasi per l’intera giornata, senza un attimo di respiro che domenica. Testimonial della manifestazione l’ex velocista azzurro, Francesco Scuderi, con le sue idee innovative, rivolte alle nuove leve dello sprint.

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Il Premio Panathlon Club Catania «fair play», istituito dall’addetta ai rapporti con le Scuole e lo Sport, Santa Russo e il segretario, Antonio Aventaggiato, è stato assegnato a Francesco Cazzato per l’impegno profuso sia come atleta che come chef.

Michelangelo Granata

Redazione NewSicilia



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