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Taranto-Catania 0-0, i voti ai calciatori rossazzurri

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2 ott 2016 - 22:39

TARANTO – Dopo il match disputato tra Taranto e Catania, valido per la settima giornata del Girone C di Lega Pro, la redazione di Newsicilia attribuisce i voti ai calciatori rossazzurri.

Pisseri 6: la partita non gli riserva grandi parate, bensì quelle necessarie che comunque non gli creano difficoltà. Una prestazione nella norma dovuta anche alla non emozionante partita di stasera.

Nava 6: piace in entrambe le fasi, nonostante sia difensore predilige le zone d’attacco. Ecco perché lo troviamo, quando può, sempre attivo e con un passo che lo porta oltre il centrocampo.

Bergamelli 6,5: il solito ‘Darione’ che non concede praticamente nulla. Sicuro, solido. La prestazione che ci si aspettava da lui.

Gil 6: durante la prima frazione di gioco è troppo aggressivo e rischia più volte di essere ammonito. La ripresa però lo vede maggiormente coinvolto, specie nei minuti finali, e se la cava abbastanza bene.

Parisi 5,5: sbaglia ancora alcune cose. Non riesce ad inserirsi negli schemi di Rigoli e ha poca dimestichezza sulla fascia d’attacco, specie nel creare occasioni con passaggi filtranti e cross. Non ha causato nessun gol, ma deve fare qualche progresso in più.

Bucolo 6,5: nel primo tempo è sicuramente tra i più positivi. Nella ripresa cala un po’ di intensità, come tutto il centrocampo rossazzurro, ma i palloni che serve ai suoi compagni sono quasi sempre efficaci. Ha cercato di far partire le azioni d’attacco della sua squadra.

Biagianti 5,5: un po’ troppo in ombra. Il capitano etneo, salvo un intervento decisivo che evita il gol del Taranto, non gioca una bella partita e non tocca tanti palloni. Mancava la sua aggressività.

Di Cecco 6: Ha giocato bene, fa salire il centrocampo aiutando la difesa etnea. È una mano importante anche in fase d’attacco. Una prestazione utile, mancava soltanto un pizzico di cattiveria in più. (Dal 77′ Silva s.v.).

Di Grazia 7: è il perno fondamentale dell’attacco del Catania. Dà profondità, salta l’uomo, crea diverse occasioni e nel secondo tempo sfiora pure il palo. Un’ala dinamica a cui Rigoli non deve fare a meno.

Paolucci 5: la delusione di questa sfida. È inesistente, quasi fuori forma. Non arriva sui palloni che i compagni gli offrono, poco ispirato. Non riesce a gestire la palla, servirebbero i suoi gol: lui, però, è un Paolucci diverso da quello del precampionato. (Dal 72′ Russotto s.v.)

Barisic 6: buona la prova del giovane attaccante. Come Di Grazia, qualche discesa importante la fa anche lui. Si fa vedere e dimostra di essere pronto a dare una mano quando serve. Un possibile ricambio che equivarrebbe ad una garanzia. (Dall’81 Anastasi s.v.)

Rigoli 6: non ci sentiamo di dare un voto inferiore alla sufficienza. La partita non si è mostrata particolarmente impegnativa, le emozioni sono state poche. Il problema del Catania, però, è che là davanti non si segna più. A questo, il tecnico del Catania, può fare poco: ha provato diverse combinazioni, ma un po’ per errori individuali e un po’ per sfortuna, la rete non si gonfia. Il centrocampo è in crescita, così come la difesa. È un pareggio deludente soltanto perché, come tante altre partite, poteva essere vinta. Ma se non si segna, non si vince.

Gabriele Paratore



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