Pallanuoto femminile

Tania Di Mario: “Sto partendo per le Olimpiadi, poi appenderò la calottina al chiodo”

tania di Mario
27 mag 2016 - 17:27

CATANIA – “La mia carriera nella pallanuoto mi ha dato tante soddisfazioni e spero di poterla chiudere nel migliore dei modi ad agosto durante le olimpiadi di Rio De Janeiro. Ho già deciso, infatti, che dopo quest’ultima sfida appenderò la calottina al chiodo per dedicarmi alla mia vita privata e al mio compagno”.

Ha grinta da vendere Tania Di Mario, la campionessa olimpionica e mondiale della pallanuoto femminile che sta approfittando degli ultimi giorni di pausa prima di una “lunga estate caldissima” alla volta prima della “World league” in Cina e poi delle Olimpiadi 2016 a Rio De Janeiro.

E dire che ne ha fatta di strada la campionessa detta “occhi di tigre TDM 7″ dal numero della sua calottina. Basta guardare, infatti, il suo palmares per rendersi conto del calibro della sportiva, conosciuta in tutto il mondo: un’olimpiade vinta ad Atene 2004, un mondiale a Fukuoka nel 2001, tre Europei (Prato 1999, Lubiana 2003, Eindhoven 2012) e tredici scudetti insieme con la formazione del Setterosa; mentre con l’Orizzonte ha guadagnato sette Coppe dei Campioni, una Supercoppa e una Coppa Italia.

Sembrano numeri invece sono traguardi tagliati grazie alla voglia di non mollare, ma soprattutto dovuti alla sua ricetta segreta che le ha permesso di mantenere il successo per quasi venti anni.

“Quando sono in acqua mi diverto come una matta. Ho avuto la fortuna di fare del mio lavoro la mia passione e forse per questo sono arrivata fino a trentasette anni - dichiara Tania -. Pensare di dover smettere è ancora più difficile proprio perché non so se riuscirò a trovare qualcosa da fare che mi piaccia allo stesso modo”. 

Lo sport è uno dei suoi più grandi amori, ma di certo non l’unico. Oltre al compagno, al quale Tania dichiara di dovere molto, la pallanotista ha trovato anche il tempo per lo studio. Nel 2010 infatti, si è laureata al dipartimento di Economia e Commercio dell’ateneo di Catania.

Adesso, però, tutta l’attenzione dell’atleta romana trapiantata a Catania è chiaramente rivolta alle prossime prove, le Olimpiadi, per le quali si dice fiduciosa.

“Veniamo da un periodo abbastanza positivo perché abbiamo ottenuto dei risultati che la nazionale era tanto tempo che non riusciva a portare a casa sia a livello europeo sia a livello mondiale - spiega Tania -. Ma adesso ci aspettano tre mesi importanti: abbiamo molte possibilità ma la cosa che mi fa più paura è che tutto dipenderà solo da noi – conclude -. È quasi impossibile fare pronostici, tutto quello che so è che la voglia di farcela è tanta e che ce la metterò tutta”.

Vittoria Marletta



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