Football americano

Sharks Palermo, squadra giovane ma sempre più vincente

Foto di Adriana Tedeschi.
Foto di Adriana Tedeschi.
24 apr 2015 - 16:03

PALERMO - Schiena dritta e testa avanti per gli Sharks Palermo, unica siciliana nel campionato nazionale di terza divisione di football americano. Quest’anno la società ha letteralmente rivoluzionato la sua strategia di gioco retrocedendo di proposito in terza divisione al fine di raccogliere i frutti di un settore giovanile verso il quale ha deciso di investire.

Abbiamo scelto di portare avanti una squadra di giocatori che abbiamo coltivato negli ultimi quattro, cinque anni – spiega Alessandro Albanese, vicepresidente degli squaliè stato un vero e proprio cambio di rotta societario e adesso giochiamo in un campionato nazionale con una delle squadre più giovani”.

Dati i risultati si può affermare che gli Sharks la loro scommessa l’hanno vinta: esordienti in questo campionato, più che mirare alla salvezza hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola per puntare al gradino più alto del podio; la brusca battuta d’arresto, con una sconfitta per 33-0, domenica 19 aprile allo stadio Favazza di Terrasini contro gli Highlanders Catanzaro primi nel girone A, non ha spento comunque il sorriso di una squadra giovane e appassionata.

La società punta ora al reclutamento nelle scuole di nuovi futuri campioni di uno sport che è approdato in Italia da una trentina d’anni circa ed è pertanto meno noto rispetto ad altri giochi di squadra. L’assenza di televisioni e relativa pubblicità incidono sulla scarsa veicolazione del football americano che, forse anche grazie a ciò, mantiene una sua essenza di sport vero ormai sempre più rara.

Palermo poco supporta gli sport genuini come il football americano, da questo punto di vista siamo ormai disillusi e per questo stiamo costituendo un consorzio di sport minori; l’assessore allo sport Lapiana ci aveva assicurato la restituzione del velodromo ma ancora, anche dopo una lettera che abbiamo scritto al Comune non abbiamo avuto risposteammette Albanese.

L’assenza di un proprio campo da gioco ha creato anche agli Sharks così come ad altre squadre che usufruivano della struttura palermitana, non pochi disagi legati alla necessità di trovare campi sportivi alternativi dove ricevere gli avversari nelle partite casalinghe e da raggiungere per la squadra stessa con costi aggiuntivi; tasse da pagare alla Fidaf per il cambio campo; non ultimo resta il disagio creato ai tifosi costretti a continui spostamenti per seguire la loro squadra del cuore, quei tifosi che nel guardare gli Sharks all’opera leggono in quei passaggi, scatti, difese e attacchi la fratellanza tra i giocatori e il senso di sport puro.

Claudia Randisi

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Redazione NewSicilia



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