Calcio

Palermo, la sfida inutile contro il Genoa nell’attesa del sospirato “closing”

Palermo
13 mag 2017 - 09:53

PALERMO - Con la retrocessione matematica sancita domenica scorsa, il campionato del Palermo si avvia malinconicamente alla sua conclusione senza ormai nessun obiettivo se non quello di onorare la maglia e di non falsare il torneo.

Le tre partite che attendono i rosanero, due in casa contro il Genoa domani e contro l’Empoli il 28 maggio e una in trasferta contro il Pescara in programma il 21 maggio, potrebbero essere determinanti per la lotta per la salvezza, che vede ancora appunto il Genoa e l’Empoli in piena bagarre.

L’attenzione dei tifosi rosanero è, quindi, rivolta verso lo stato delle trattative che dovrebbero portare al cambio di proprietà della società di viale del Fante. La prima data utile per il passaggio delle consegne, fissata per il 30 aprile, è trascorsa infruttuosa, tra contrastanti umori dapprima di ottimismo e poi via via di leggera irritazione principalmente da parte di Maurizio Zamparini.

Il comunicato ufficiale del neo presidente Paul Baccaglini, apparso ieri sul sito dell’U.S. Città di Palermo, dà contezza del lavoro che stanno portando avanti i tecnici impegnati nel completamento della “due diligence”, locuzione inglese che non ha niente a che fare con la carrozza tanto in voga ai tempi del Far West, ma sta ad indicare (letteralmente “dovuta diligenza”) tutta una serie di approfondimenti finalizzati, nel corso di una trattativa, ad individuare ogni possibile rischio, garanzia e convenienza ad essa legati.

Le parole conclusive del comunicato ufficiale, “Da un lato ci stiamo adoperando in ogni modo per velocizzare il passaggio di proprietà, dall’altro ci stiamo soffermando su ogni minimo dettaglio della futura gestione, così da garantire una stagione pienamente positiva già a partire dal campionato 2017/2018”, aprono le porte al futuro che al momento non appare ancora del tutto chiaro.

Fermo restando che al momento non ci sono elementi concreti che consentano di valutare in termini reali la solidità economica della YW&F Global Limited, gruppo di riferimento di Paul Baccaglini, è comunque d’obbligo per la sopravvivenza del Palermo credere nel buon esito delle trattative. Sarebbe veramente una tragedia, sportivamente parlando, considerate le scelte di gestione della società nell’ultimo periodo, se dovesse rimanere proprietario Maurizio Zamparini.

E l’esperienza vissuta nel passato dal Venezia non conforta, ma prospetta scenari ancora più bui. Intanto domani la squadra deve scendere in campo contro il Genoa. Bortoluzzi per l’occasione dovrebbe avere pochi dubbi sullo schieramento iniziale. Con Gazzi indisponibile per i postumi dell’infortunio rimediato domenica a Verona e Jajalo squalificato, il tecnico di Vittorio Veneto sarà costretto a ricorrere al centrocampo a quattro. Con la riconferma del terzetto difensivo schierato contro il Chievo, l’unico dubbio riguarda chi affiancare a Diamanti per meglio supportare il rientrante Nestorovski.

La scelta riguarda Balogh, Sallai e Lo Faso. Con il giovane centrocampista Gennaro Ruggiero in panchina, ma pronto per l’esordio in Serie A, la probabile formazione del Palermo, in applicazione del modulo 3-4-2-1, dovrebbe essere formata da Fulignati; Cionek, Goldaniga, Gonzalez; Rispoli, Bruno Henrique, Chochev, Aleesami; Diamanti, Sallai (Balogh o Lo Faso); Nestorovski.

Il Genoa, schierato da Juric con il 3-5-2, dovrebbe scendere in campo con Lamanna; Biraschi, Munoz, Gentiletti; Lazovic, Rigoni, Veloso, Cataldi, Laxalt; Palladino, Pandev.

Arbitrerà il sig. Daniele Doveri della sezione di Roma.

Pietro D’Alessandro

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Redazione NewSicilia



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