Il commento

Settebello Catania tra i “Fantastici 4″ e la consapevolezza di squadra

Catania Calcio
18 dic 2016 - 11:06

CATANIA - Consapevolezza di poter vincere le partite in qualsiasi condizione.

Ieri il Catania ha vinto battendo 1-0 la Casertana grazie alla rete di Mazzarani, che sigla il suo quinto sigillo in campionato e regala la settima vittoria consecutiva al “Massimino”: il fortino rossazzurro è tornato a farsi sentire e nonostante le condizioni del terreno di gioco, nonostante una buona tenuta da parte della Casertana e nonostante alcuni calciatori non fossero ancora in perfette condizioni fisiche, gli etnei hanno imposto il loro gioco puntando tutto su quattro uomini in particolare: Mazzarani, Russotto, Biagianti e Bergamelli.

I “fantastici 4” della situazione ieri sono stati loro: il primo, arrivato a Catania da svincolato, si è preso la piazza a suon di goal e prestazioni meritevoli (ed è sempre più “Mazza-mania“); il secondo, il “guerriero” ritrovato in attacco e non solo, perché Russotto corre, si sbraccia, lavoro dispendioso di energie e anche in quella situazione ha mostrato qualità e tecnica, colpendo due legni e creando grossi problemi alla difesa rossoblu; il terzo, capitano che lotta sempre e comunque, recupera milioni di palloni e li mette in mezzo, così come sta recuperando alla grande dall’infortunio; il quarto, infine, lo citiamo non per il solito (ottimo) lavoro difensivo, che riscatta l’errore costato caro a Siracusa, ma per un nuovo ruolo per lui. Bergamelli da un paio di partite imposta il gioco, arrivando fino a centrocampo qualche volta: una specie di playmaker. E dobbiamo ammettere che funziona, poiché ha i piedi ed il senso di responsabilità adatti per farlo.

Tornando alla partita, il Catania chiude il girone d’andata consapevole di poter ottenere qualunque risultato, giocando in maniera pragmatica come oggi. Qualche occasione in più rispetto alla vittoria, ad esempio, contro la Vibonese (sempre per 1-0) c’è stata: Russotto prima e Barisic poi hanno avuto delle potenziali palle goal per chiudere il match. Rigoli decide di puntare sulle sovrapposizioni di Djordjevic, Russotto e Mazzarani, che hanno estro e velocità sulle fasce. Il primo tempo è equilibrato malgrado una buona partenza dei rossazzurri, nella ripresa però il baricentro si alza e il Catania segna, aiutato anche dalla fortuna visto il pasticcio clamoroso della difesa campana. Poi si gestisce la partita e, contando sempre le condizioni del rettangolo di gioco, gli etnei ci sono riusciti.

L’unica nota stonata è Caetano Calil che non riesce proprio a registrare una prestazione positiva: male sul piano fisico, peggio su quello tecnico. Lo Monaco affermò giorni fa che il brasiliano sarebbe andato via: Rigoli gli ha concesso un’altra occasione e lui non ha convinto. La cosa positiva è che comunque Calil fa gruppo e si trova bene con i compagni di squadra ma, soprattutto ieri, non è sembrato particolarmente funzionante al gioco rossazzurro.

Adesso c’è anche la consapevolezza di riuscire a scendere in campo con voglia, spirito di squadra e soprattutto tantissimo sacrificio: come ha affermato Di Cecco nel post partita, “Noi siamo il Catania e dobbiamo sempre scendere in campo per vincere”.

Dando qualche statistica veloce, il Catania chiude la sua prima parte del girone d’andata al settimo posto con 27 punti, 33 senza i 6 punti di penalizzazione per il caso Castro (e quindi al quinto posto), la miglior difesa del campionato (12 reti subite) ed un attacco che registra 24 goal fatti per una media di 1,26 a partita, il settimo del torneo. Mazzarani, insieme con Di Grazia, è il capocannoniere del Catania con 5 reti realizzate e i rossazzurri sono i primi in classifica come rendimento esterno. Sette vittorie di fila non accadevano dal 1997: era Gianni Mei, in C2, il trainer seduto sulla panchina etnea. Andria e Reggina, se uscissero sconfitte dal “Massimino”, potrebbero contribuire ad eguagliare il massimo record di vittorie consecutive del 1952/53 in Serie B.

Nel girone di ritorno sarà fondamentale vincere in trasferta, poiché la Juve Stabia è il primo, difficilissimo, ostacolo da superare. Poi ci sarà una Fidelis Andria solida e pratica da affrontare tra le mura amiche, per poi volare a Fondi. Tre impegni dove sicuramente si dovranno ottenere più di tre punti poiché le altre corrono e la classifica è cortissima.

L’importante però era vincere ed il Catania c’è riuscito: con la consapevolezza di poterlo fare partita dopo partita.

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Gabriele Paratore



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