Il Personaggio

Seby Catania a NewSicilia: “La Leonzio farà bene in C. Rigoli il tecnico giusto”

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11 giu 2017 - 07:37

LENTINI – Una carriera da allenatore spesa principalmente a Lentini e per Lentini, portando il club della propria città dall’Eccellenza alla Serie D con un gruppo straordinario che se oggi si ritrova in Lega Pro, è anche merito suo.

Seby Catania non sarà certamente uno di quegli uomini che da Lentini passerà indisturbato, bensì un tecnico che è riuscito in un’impresa grande nel suo piccolo, senza modestia e soltanto con la forza del gruppo e del lavoro: l’ex tecnico della Sicula Leonzio ha contribuito in parte alla promozione tra i professionisti di questo club. Intercettato al “Nicola De Simone” di Siracusa in occasione di un Memorial, mister Catania ci ha rilasciato qualche dichiarazione ai nostri microfoni con tematica prettamente lentinese.

Quelli della Leonzio sono i colori della mia città e del mio cuore – ha esordito -, per me è una grande gioia aver assistito a questa promozione e averne fatto parte seppur inizialmente. In questo traguardo c’è del lavoro importante fatto da me in passato e soprattutto della società e da questo straordinario gruppo. I miei complimenti vanno a tutti coloro che hanno raggiunto questo risultato“.

È ormai un classico vedere squadre che a prescindere dalla categoria di partenza riescono a fare un doppio salto arrivando dove non si pensava minimamente di essere due anni prima: esempi lampanti Benevento e Spal, promosse dalla Lega Pro alla Serie A. La Sicula Leonzio invece è passata dall’Eccellenza alla Serie D: a tal proposito, abbiamo chiesto a mister Catania se questa squadra si può definire esperta e in grado di poter sfruttare al meglio i lati positivi degli ultimi due anni.

Certamente è stata una scalata importante – dice Catania -. In realtà tutte le categorie hanno una propria insidia, la Leonzio è stata brava e attenta a farle proprie e superare gli step passo dopo passo. La Lega Pro è un campionato dove c’è bisogno di tanta esperienza, ma io sono certo che questo gruppo farà bene e se la giocherà con tutte”.

Rifacendoci a quest’ultima risposta, è meglio porsi dei limiti fin da subito oppure sognare qualcosa di più partita dopo partita? Il girone meridionale di Lega Pro è ancora molto insidioso…

Quest’anno ho visto tante partite di Serie C del Siracusa, Messina e Vibonese. Ho capito di che categoria si tratta, parliamo di un settore molto importante. Io credo che la Leonzio debba pensare partita dopo partita a giocarsela al meglio, con tranquillità. Bisogna rimanere calmi nei momenti più difficili, se mai ce ne saranno. Lentini deve godersi questo campionato perché lo merita come città, come tifoseria e tutto il resto. Si deve vivere alla giornata, perché dopo essere arrivati così in alto è giusto vedersela nel modo più sereno possibile”.

Come dicevamo all’inizio, c’è anche un po’ di Seby Catania in questa promozione della Sicula Leonzio: il tecnico lentinese è stato alla guida della prima squadra per le dieci partite iniziali del campionato di Serie D, stabilendo nelle prime sette un record di imbattibilità senza subire nemmeno una rete invidiato e celebre in tutta Europa. Dopo lo 0-4 rifilato dall’Igea Virtus all’”Angelino Nobile”, però, la società ha deciso di cambiare guida tecnica. Nelle parole di mister Catania si legge ancora un po’ di amarezza nel parlare di quel momento: “L’ho ribadito più volte, non è stato un problema di risultati ma una questione personale. Quando eravamo in Eccellenza, non mi era stato chiesto di vincere il campionato ma di arrivare nei primi posti. Così è stato fatto, con tanto di promozione. Stessa cosa in Serie D, eravamo sulla strada giusta. Avevamo fatto benissimo, sono state dieci partite con devozione totale al lavoro dei ragazzi. Se adesso ci si ritrova fuori, dopo aver dato il massimo, evidentemente c’era qualcosa che già da prima non andava più. Credo di aver svolto bene il mio lavoro, allenando un gruppo che su 27 calciatori ne vedeva confermati soltanto in 3. Il resto tutti nuovi. È normale che chi mette i soldi, poi, ha il potere di scegliere se continuare un percorso o terminarlo…”.

A proposito di derby, quest’anno la Leonzio ne giocherà ben 6 contro Trapani, Catania, Siracusa, Messina e Akragas. Il confronto più sentito, ovviamente, è quello contro gli aretusei.

Parlando sinceramente, il nostro derby è e resterà contro il Siracusa. È una rivalità più sentita rispetto a quella con il Catania, che vede il suo derby solo e soltanto contro il Palermo. Io ho avuto la fortuna di giocarne tanti derby e ogni volta è uno spettacolo meraviglioso, ci sarà da divertirsi”.

Chiudiamo la nostra chiacchierata parlando di un amico di mister Catania, molto vicino alla panchina della Sicula Leonzio: Pino Rigoli. “Lui è un amico – conclude l’ex tecnico bianconero -, oltre che una grandissima persona ed un allenatore bravo e preparato. Se la società dovesse davvero scegliere lui, a mio avviso farebbe la scelta migliore. Sarebbe l’ideale per una piazza come Lentini. A Pino posso augurare tutto il bene di questo mondo, spero possa allenare la Sicula per questo prossimo campionato”.

Tra l’altro, Pino Rigoli potrebbe già firmare il suo contratto con la Leonzio, un biennale, tra oggi e domani. Il suo approdo a Lentini è ormai cosa fatta.

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Gabriele Paratore



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