Calcio

A.S.D. KYRE’: “Scuola e Calcio” un progetto che guarda lontano

Kyrè
27 ago 2014 - 22:17

ADRANO - E’ proprio vero che vincere aiuta a vincere. E lo sanno bene i promotori del progetto “Scuola & Calcio”.

Dopo il successo in campionato dello scorso anno, con conseguente passaggio dalla seconda alla prima categoria dilettanti, l’Adrano Calcio 1922 si reinventa lanciando un progetto dalla forte connotazione educativa, oltre che sportiva, con la creazione di un nuovo apparato organizzativo, l’ A.S.D. Kyrè.

“Quando vieni fuori da una stagione ottima, come quella appena trascorsa, - commenta Gaetano Teriaca, istruttore e responsabile tecnico dell’A.S.D. Kyrè, nonché grande protagonista in campo dello scorso campionato con l’Adrano Calcio 1922 - non puoi che tracciare il bilancio di ciò che è stato fatto e dei risultati ottenuti, e pensare subito al futuro. Sappiamo di avere a che fare con un progetto ambizioso, ma questo non ci scoraggia, anzi” .

Per conoscere più a fondo in cosa consiste “Scuola & Calcio”, abbiamo sentito la Dottoressa Claudia Piscione, responsabile del progetto e il responsabile amministrativo, Angelo Di Fazio.

Dottoressa Piscione, come nasce il progetto “Scuola e Calcio”?

“Scuola & Calcio nasce dall’esigenza di dare alle nuove generazioni delle opportunità serie di crescita. Vogliamo farci portatori e promotori di un messaggio che speriamo venga recepito dai più piccoli ma soprattutto dalle famiglie, cioè che fare gruppo aiuta a crescere. E Il veicolo più idoneo non poteva che essere il calcio”

Quali sono gli obiettivi del progetto?

“Attraverso il progetto Scuola e Calcio, vogliamo dar vita ad una squadra, anzi ad un Team, nel senso più ampio del termine, che dia risposte dentro ma, anche e soprattutto, fuori dal campo.
Sempre più spesso i telegiornali ci riportano episodi di bullismo e di violenza tra adolescenti. Credo che ciò sia dovuto, principalmente, alla mancanza di stimoli e al fatto che i ragazzi si sentano soli. Spesso sono annoiati e sfogano i loro disagi in gesti riprovevoli.
Vogliamo andare incontro ai nostri ragazzi perché possano sentirsi utili, capaci di stare insieme agli altri e di relazionarsi in modo sano. Tutto ciò indossando completino, calzettoni e scarpette nella speranza di far gol”.

A chi si rivolge Scuola & Calcio?

“Scuola & Calcio – commenta Angelo Di Faziosi rivolge a tutti i bambini dai 5 ai 12 anni, ma soprattutto alle famiglie. Ci aspettiamo grande partecipazione ed entusiasmo per un progetto in cui crediamo moltissimo e a cui stiamo lavorando con grande dedizione”.

Come saranno articolati gli allenamenti?

“I bambini verranno debitamente suddivisi per età in modo da essere seguiti con maggiore attenzione a seconda del loro livello di preparazione. Gli allenamenti si terranno più volte alla settimana così da garantire continuità all’impegno sportivo e saranno imperniati sullo sviluppo fisico, tecnico e tattico del bambino, oltre che sul divertimento, il rispetto per i compagni e per l’allenatore. Si svolgeranno su erba sintetica, più morbida e sicura della comune terra battuta, a beneficio di ossa e articolazioni. Il dottore Daniele Pignataro, responsabile dell’area medica, si occuperà, inoltre, di verificare che tutto avvenga nelle migliori condizioni per la salute e la sicurezza dei bambini. A coadiuvare mister Teriaca, inoltre, ci sarà un altro protagonista dello scorso campionato, il mister Giovanni La Mela, che si occuperà, tra le altre cose, della preparazione specifica dei portieri”.

Si può, dunque, affermare che L’A.S.D. Kyrè nasce per essere la “cantera” dell’Adrano Calcio 1922?

“Penso proprio di si – continua Angelo Di Fazio – è sicuramente un vivaio da cui mi auguro possano venir fuori ottime individualità. Con il duro lavoro e l’impegno si possono ottenere grandi risultati e credo che da questa esperienza possa solo nascere qualcosa di buono. Tutti insieme punteremo molto su quei valori che oggi forse non si insegnano più ai ragazzi e che hanno, certamente, bisogno di essere rispolverati, come la puntualità, il rispetto, l’umiltà, la solidarietà. Ciascuno di noi lavorerà per formare uomini prima che calciatori”.

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Marco Bua



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