Scherma

Riconoscimenti per i medagliati di Rio Daniele Garozzo e Paolo Pizzo

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13 set 2016 - 18:21

ACIREALE  - Nuovo prestigioso riconoscimento per Daniele Garozzo, il siciliano neo campione olimpico di fioretto maschile individuale. Domani, mercoledì 14 settembre, alle ore 10, l’atleta sarà premiato a Roma al Comando Generale della Guardia di Finanza per la storica medaglia d’oro conquistata poco più di un mese fa ai Giochi di Rio 2016.

Garozzo, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, sarà ricevuto dal Comandante Generale, gen. Giorgio Toschi, insieme agli altri olimpionici della Guardia di Finanza. Nel corso della cerimonia, riceverà il premio per la medaglia olimpica più emozionante, indetto dalla Fondazione “Gianni Agnelli” in collaborazione con il Coni e La Gazzetta dello Sport.  

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Il fiorettista acese devolverà in beneficenza l’intera cifra di 150mila euro, destinando il 50% a “Medici senza frontiere” e il 50% a “La tenda di Cristo” di Acireale, associazione religiosa che ospita una comunità di pronta accoglienza femminile per ragazze madri e nuclei familiari in difficoltà.

Non mancano i riconoscimenti anche per un altro atleta siciliano medagliato a Rio. Pedara, infatti, ha voluto omaggiare il suo campione olimpico Paolo Pizzo, vincitore dell’argento nella spada a squadre alle ultime olimpiadi di Rio De Janeiro, nel corso di un incontro a Palazzo Pulvirenti svoltosi ieri pomeriggio alla presenza del sindaco Antonio Fallica e dell’assessore regionale allo Sport Anthony Barbagallo.

Per l’atleta, che ha trascorso i suoi primi 23 anni in questa cittadina, dove ancora vive la famiglia, un’emozione immensa rientrare a casa e condividere la gioia della medaglia con la sua gente. “È sempre un’emozione immensa tornare nella mia terra, qui sono cresciuto, mi sono formato. Certo, l’olimpiade ti regala tanta visibilità, sicuramente una sensazione diversa dalla vittoria del campionato mondiale a Catania nel 2011”. Queste le parole di Pizzo durante l’incontro.

Orgoglio per il sindaco Antonio Fallica che ha consegnato allo spadista un manufatto in pietra lavica, ideato e realizzato dall’architetto Salvatore Di Mauro e raffigurante la facciata della basilica di Santa Caterina: “Il nostro cittadino ha ottenuto un grande risultato, e per farlo ha dovuto mettere in campo tanta energia, forza di volontà e costanza, peculiarità che contraddistinguono il suo carattere”.

Aurora Circià



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