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Pulvirenti torna allo stadio? I tifosi: “Prima chieda scusa, poi se ne vada”

Pulvirenti
21 mar 2017 - 17:45

CATANIA - La crisi di gioco, le tre sconfitte consecutive, la mancanza di idee e di una mentalità ambiziosa: tutto questo sembra essere svanito, oggi, quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha deciso di sospendere il Daspo lungo 5 anni per Antonino Pulvirenti, ex presidente del Catania, nell’ambito dell’inchiesta “I Treni del Gol” dell’agosto 2015.

L’imprenditore catanese, con una promozione dalla Serie B e otto campionati di Serie A prima della stagione della retrocessione alle spalle, avrà dunque la possibilità di varcare nuovamente i cancelli dello stadio “Angelo Massimino”. Certo, di tempo ne è passato parecchio e i cori contro di lui non sono mai cessati: poi l’arrivo di Lo Monaco, che dopo la grande lite ed il suo addio è tornato e adesso lo difende a spada tratta, rivelando anche qualche battuta delle loro chiacchierate (“Pietro, ho fatto un casino”, ndr). Domani l’ad etneo sarà in conferenza stampa ed il tema verrà sicuramente trattato: tutti i tifosi vorranno capire cosa è successo e se Pulvirenti, effettivamente, tornerà in tribuna o in campo come faceva una volta.

E proprio i tifosi rossazzurri, secondo voi, come l’hanno presa? C’è una certa distanza che separa le due parti: dopo tutto ciò che è successo in questi ultimi anni al Catania, come poterli biasimare. Prese in giro, sconfitte imbarazzanti, vergogna. Tutto questo mischiato a due campionati di Lega Pro non certo esaltanti influenzati però dai punti di penalizzazione inflitti alla squadra, che rischiava il fallimento. 

“Cosa penso? Ca sicuramenti ddo stadiu non nesci ha esordito Giorgio, uno dei supporters etnei che hanno partecipato al nostro sondaggio Facebook. In effetti, sono stati diversi i commenti contrari ad un ritorno sugli spalti dell’ex presidente etneo e alcuni, seppur negativi, sono anche ironici. Ad esempio quello di Nancy, che ci dice: “Per Pulvirenti ci voli a scorta o quello di Tullio: “Siamo così commossi che gli lasceremo lo stadio tutto per lui“.

“Per sua coerenza e se ha rispetto nei nostri confronti, allo stadio non si vedrà. Se avesse le p***e, dovrebbe andare sì allo stadio ma per chiederci scusa per il disastro che ha causato” dice invece Gianfranco, uno dei tanti tifosi a cui il cuore è stato spezzato da questa vicenda. Sì, forse spezzato è proprio la parola giusta, dato che prima di “Catania” viene “IL Catania. All’unisono Daniele, che vede in questa sospensione “un’opportunità per Pulvirenti. Dovrebbe approfittarne per chiedere scusa e poi cedere seriamente le quote societarie”. Per Salvatore “ha infangato l’immagine di Catania, dovrebbe vedere sport soltanto in TV”.

Enzo e Angelo, piuttosto, credono che si sia toccato il fondo. Al peggio non c’è mai fine”, segnale che non avrebbero voluto leggere di questa decisione. Racchiude tutto Giancarlo, che riassume così: “Deve chiedere scusa, poi vende. Quattro anni di sofferenze e umiliazioni da squadre di paese, siamo dove siamo e va bene così”. Poi, dopo alcuni confronti nati con altri tifosi, aggiunge: “Quando in Serie A era ancora tutto possibile ha portato calciatori scadenti, in Serie B ha tenuto quel b******o tatuato (Cosentino, ndr) fino alla fine, quella specie di macellaio (Ventrone, ndr) come preparatore. Tutto questo, per amore del Catania?”.

Oltre ai tifosi che non vorrebbero nuovamente Pulvirenti allo stadio, è presente anche una parte di sostenitori che invece sarebbe disposta a voltare pagina e ricominciare per il bene del club rossazzurro. Primo su tutti Rosario, che chiosa: “Nella vita si può sbagliare. Si, è vero, lui ha sbagliato di grosso, ma come lo siamo noi anche lui è figlio di Catania e tra noi fratelli bisogna aiutarsi, non linciarsi. Dobbiamo aiutare il nostro amato Catania e accogliere il nostro presidente che di soddisfazioni ce ne ha date tante, non dobbiamo dimenticarlo. Detto questo, non ho dimenticato quello che ha fatto ma perdoniamolo, che noi catanesi sappiamo perdonare e ricominciare tutto da capo”. A sostenere la sua idea è Antonino: “Ha sbagliato, ma ci ha messo cuore e amore per il Catania. Secondo me, non è riuscito a comprare nessuna partita ed io non mi sento di condannarlo. Perdoniamolo e torniamo tutti insieme dove eravamo: in serie A con il nostro Catania!”.

C’è anche chi non dimentica, come Orazio: “Io non dimentico ciò che ha fatto, meravigliosi anni in Serie A”, e chi invece confida nelle capacità del tifoso rossazzurro di perdonare come Marco: “Ha peccato di presunzione credendosi onnipotente, ma alla fine fatevi una domanda: ha comprato, o per lo meno ha cercato di comprare, per il bene del Catania? Se lo ha fatto, in buona fede, sono sicuro che adesso ha capito e che si farà perdonare per i suoi sbagli!”. C’è anche chi gli augura un buon ritorno, cioè Armando: “Ha tutto il cuore per il Catania”.

Ma una risposta è arrivata anche dalla pagina Facebook La Domenica allo Stadio, uno dei poli principali del tifo organizzato rossazzurro, che commenta così la vicenda. Poi nei commenti aggiunge “Meglio fallitipiuttosto che con Pulvirenti come presidente.

Domenica allo stadio

I gruppi di tifo organizzato, reduci da una serie di delusioni una dopo l’altra, non si sentono di commentare questa decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Le contestazioni però continueranno, perché come ci dice Benny “il tifoso sa perdonare, ma non può dimenticare”.

Tra i diversi commenti spunta anche quello di Renato Marletta, ex presidente provinciale Aiac Catania, che chiude il nostro articolo: “Certo, un bel confronto con la tifoseria non sarebbe male…”. Chissà cosa ne uscirebbe.

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Gabriele Paratore



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