Scandalo

Pulvirenti e Cosentino interrogati in tribunale. Consegnata in questura la licenza che consentiva al Catania di giocare al Massimino

Calcio Catania
29 giu 2015 - 09:30

CATANIA – L’ormai ex presidente del Catania Antonino Pulvirenti e l’amministratore delegato della società Pablo Cosentino si trovano nel palazzo di Giustizia del capoluogo Etneo per essere interrogatI dal gip Fabio Digiacomo nell’ambito dell’inchiesta “I treni del gol” su presunte partite comprate dal club di calcio per non retrocedere in Serie B.

I due, insieme ad altri 5 indagati, sono agli arresti domiciliari per truffa e frode sportiva. Un ingente presidio delle forze dell’ordine, con polizia di Stato, Digos, reparto celere e carabinieri è disposto attorno al palazzo di giustizia di Catania dove si terranno gli interrogatori di garanzia dei sette arrestati.

Pulvirenti e Cosentino sono accompagnati dai rispettivi legali per essere interrogati dal gip Fabio Digiacomo alla presenza del pm Andrea Sorrentino.

Il dispiegamento delle forze dell’ordine è stato attuato in via preventiva nel timore della presenza dei tifosi del Catania e di loro possibili contestazioni nei confronti degli indagati. Ma, al momento, nessun ultrà è presente a Piazza Verga.

Sabato scorso circa tremila tifosi del calcio Catania hanno sfilato nel centro della città scandendo slogan contro l’attuale proprietà e dirigenza. Antonino Pulvirenti ha consegnato alla questura di Catania la licenza personale che permetteva alla società rossazzurra di disputare le gare del campionato di Serie B di calcio nello stadio Angelo Massimino.

La restituzione è avvenuta tramite un suo rappresentate legale sabato scorso. La questura di Catania aveva già avviato l’iter per il ritiro della licenza dopo l’inchiesta sul presunto acquisto di partite di calcio.

Intanto si è appreso che Pablo Cosentino uscirà ufficialmente dal calcio Catania a partire dall’1 luglio. Il contratto che lo lega alla società scadrà infatti domani e non sarà rinnovato.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento