Calcio

Prima Rispoli, poi Icardi: punto d’oro del Palermo al Meazza

Int-Pal
28 ago 2016 - 20:08

MILANO - Un punto importante quello raccolto dal Palermo al Meazza contro l’Inter di Frank De Boer: 1-1 il risultato finale, Rispoli ha portato in vantaggio i rosanero che però si fanno recuperare da Mauro Icardi. Ricordiamo che entrambe le squadre affrontavano questo match dopo le sconfitte dei nerazzurri contro il Chievo e dei rosanero contro il Sassuolo.

LE FORMAZIONI: Ballardini schiera un 3-5-2 con Posavec in porta, il trio difensivo Andjelkovic-Goldaniga-Vitiello, un robusto centrocampo con Gazzi, Chochev ed Hiljemark centrali con Aleesami e Rispoli sulle fasce. Il duo d’attacco è formato da Quaison e Nestorovski, preferito a Bentivegna e Sallai. Il nuovo acquisto Bouy è partito dalla panchina. Dall’altra parte, l’Inter gioca con Handanovic in porta, la difesa a 4 (D’Ambrosio-Miranda-Murillo-Santon), al centro del campo Medel, Banega e Kondogbia tutti alle spalle di Eder, Icardi e Perisic.

IL PRIMO TEMPO: il Palermo inizia con lo spirito giusto con fraseggi e verticalizzazioni corrette, tanto che già al 6′ arriva la prima palla gol del match: Hiljemark pesca tutto solo Goldaniga, dimenticato da Murillo, nell’area di rigore avversaria ma il centrale difensivo spreca clamorosamente a lato. Il primo quarto d’ora di gara lo giocano meglio i rosanero che gestiscono bene la gara, anche se non vengono riscontrate grandi occasioni tranne quella già citata di Goldaniga. Hiljemark, Quaison e Nestorovski si trovano con passaggi corti ma precisi ed efficaci, facendo ballare la difesa nerazzurra. L’Inter comunque si fa pericolosa su calci d’angolo, ma la retroguardia del Palermo è brava a salire e a far scattare il fuorigioco. Il primo ammonito del match però è proprio Goldaniga, che entra malamente su Icardi rischiando anche l’espulsione. Al 27′, a causa del caldo e dell’umidità, il gioco viene interrotto con un time-out per rinfrescarsi un po’, in favore soprattutto degli allenatori che hanno potuto dare delle indicazioni alle proprie squadre. Esso segna la fine della seconda parte di primo tempo che vede ancora il Palermo molto compatto e organizzato. L’Inter trova però un po’ di coraggio e si spinge maggiormente in avanti, con i rosanero che abbassano il proprio baricentro ed improvvisamente si perdono, cercando la rete sempre su calcio piazzato ma senza fortuna. Al 31′ grandissima occasione per i nerazzurri con Medel, che dopo un’azione concitata si ritrova libero in aria di rigore: stop, destro e con Posavec già battuto è Andjelkovic a salvare miracolosamente tutto. Tre minuti più tardi Perisic spaventa ancora il Palermo: da sinistra entra in area di rigore, un buon tiro che viene respinto dal numero 1 croato che si salva in calcio d’angolo e, non appena battuto, Miranda di testa sfiora ancora il goal. Poi è Murillo pochi minuti più tardi, sempre di testa e sugli sviluppi di un corner, ad andare vicino al vantaggio. Al 41′ Handanovic esce male regalando la palla ad Aleesami che non si sente però di calciare a porta vuota, sprecando una potenziale palla goal. L’ultima azione è di Medel che calcia di poco a lato. Un primo tempo divertente, a cui è mancato soltanto il goal: 0-0.

IL SECONDO TEMPO: l’inizio della ripresa è subito favorevole al Palermo che va in vantaggio al 48′: Hiljemark scucchiaia al centro dell’area, Santon spazza male e Rispoli se la ritrova lì, calcia fuori dall’area di rigore e, grazie alla deviazione fortunosa del terzino nerazzurro, il pallone termina in porta lasciando sul posto Handanovic. Meazza ammutolito. L’Inter prova subito a reagire con Perisic, ma sul ribaltamento di fronte si stira Quaison che non riesce a continuare e viene sostituito, al suo posto Sallai. Al 60′ si accende ancora Hiljemark che viene murato da Santon: occasione che si perde dopo due calci d’angolo e un fallo di Sallai. Alla palla goal dei rosanero risponde D’Ambrosio con un bel tiro al volo da fuori che Posavec respinge molto bene. Il Palermo è comunque in fiducia e tiene bene il campo, costringendo l’Inter a giocare per vie orizzontali. Al 67′ ci prova Chochev, un po’ in ombra, su punizione ma senza successo. De Boer inserisce Candreva ed il giovane Miangue al posto rispettivamente di Perisic e Santon per provare a cambiare l’assetto della partita. Al 70′ grande occasione per Icardi che, in posizione regolare, stacca di testa sfiorando la rete del pareggio ancora su calcio piazzato battuto da Banega. Un minuto dopo l’Inter trova il goal del pareggio: Candreva, appena entrato, va sul fondo e crossa per Icardi, lasciato da solo in area. Stavolta di testa non sbaglia: 1-1. Ballardini prova a rispondere inserendo Balogh per Nestorovski, ma è ancora l’Inter ad andare vicino al goal: sempre Candreva sforna grandissimi palloni al centro dell’area ed Eder di testa manca l’appuntamento col 2-1. Aleesami ci prova, Handanovic para facilmente. L’Inter continua ad attaccare, ne ha più del Palermo e si affaccia molto spesso e pericolosamente dalle parti di Posavec. Dolore al polpaccio per Andjelkovic che all’85′ viene sostituito da Cionek, negli ultimissimi minuti le squadre si allungano con il Palermo che soffre, ma nessuno trova la rete della vittoria. Il match si chiude con una pericolosa gomitata di D’Ambrosio a Balogh che ha perso parecchio sangue dalla testa, nessun provvedimento disciplinare. 1-1, un punto a testa che fa più comodo a Ballardini e Co. che a De Boer.

TABELLINO:
Inter: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 25 Miranda, 24 Murillo, 21 Santon (dal 58′ Miangue); 17 Medel, 19 Banega, 7 Kondogbia; 23 Eder, 9 Icardi, 44 Perisic (dal 58′ Candreva).

Palermo: 1 Posavec (voto 6,5); 4 Andjelkovic (5,5, dall’85′ Cionek s.v.), 6 Goldaniga (6), 2 Vitiello (5,5); 19 Aleesami (6,5), 18 Chochev (5,5), 14 Gazzi (6), 10 Hiljemark (7, il migliore), 3 Rispoli (6,5); 30 Nestorovski (6,5, dal 76′ Balogh 6), 21 Quaison (6, dal 55′ Sallai 5).

Ammoniti: 18′ Goldaniga, 39′ Aleesami, 69′ Gazzi, 75′ Murillo, 80′ Sallai, 85′ Rispoli.
Recupero: 0′ 1T, 4′ 2T.
Arbitro: Carmine Russo di Nola.

Gabriele Paratore



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