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Prima la paura, poi la vittoria a 5′ dalla fine: il Siracusa piega il Melfi

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18 feb 2017 - 18:19

SIRACUSA – Una vittoria che regala i playoff e soprattutto fiducia nei propri mezzi. Dopo la paura di poter perdere una ghiotta occasione di vittoria, alla fine il Siracusa il successo lo ottiene battendo il Melfi per 3-1. Decisiva la rete di De Silvestro a cinque minuti dalla fine che ha messo la gara in discesa per gli aretusei ma soprattutto l’impatto devastante di De Respinis nella gara.

Andrea Sottil, nonostante la sconfitta considerata ingiusta a Lecce, trova la quadra giusta con il suo 4-2-3-1: Santurro; Brumat, Turati, Pirrello, Sciannamè; Toscano, Spinelli; Catania, De Silvestro, Valente; Scardina.

In un pomeriggio soleggiato al “De Simone” è partito bene il Siracusa, dove al 9′ un cross di Valente per De Silvestro impegna subito Gragnaniello che grazie ad un riflesso riesce a respingere con i pugni il colpo di testa dell’attaccante biancoazzurro. C’è grande nervosismo in campo ma nonostante ciò il Siracusa passa in vantaggio al 19′ grazie alla sua punta: Filippo Scardina. L’attaccante infatti è bravo a sfruttare un cross ancora una volta perfetto di Valente, mettendoci il piede e battendo il portiere ospite.

In realtà ci si aspetta una reazione del Melfi, che arriva al 25′ con una punizione potente di De Angelis: Santurro la alza in corner. Ancora i gialloverdi dieci minuti più tardi sfruttano il momento buono per creare un’altra occasione con Marano, che dopo un’iniziativa solitaria si fa respingere il tiro dall’estremo difensore aretuseo.

Al termine del primo tempo, Valente sfiora il goal dopo aver confezionato l’assist: al 41′ Toscano batte una punizione dalla trequarti che pesca l’ex Pordenone in area. Niente da fare, palla alta da posizione ravvicinata. Questa l’ultima occasione del primo tempo, che ha visto il Siracusa avanti sul Melfi.

Nella ripresa però gli uomini di Bittetto trovano la rete del pareggio al 50′ con Marano, resosi pericoloso anche nel finale della prima frazione: la difesa del Siracusa si addormenta ed il calciatore lucano colpisce di testa indisturbato. La partita sembra mettersi in salita, visto che due minuti più tardi Sciannamè è costretto a lasciare il campo per infortunio: al suo posto dentro Malerba.

A quel punto gli aretusei accusano il colpo, inaspettato, e piovono fischi al “De Simone”. Un momento difficile in cui emerge il Melfi, che tenta il colpaccio senza fortuna. Lentamente, allora, il Siracusa riemerge prima con un buon tiro dalla distanza di Spinelli al 66′ e poi al 70′ con De Silvestro sempre pronto ad impensierire la difesa del Melfi.

Sottil cambia Scardina con De Respinis: mossa rivelatasi vincente perché l’attaccante dialoga bene con Azzi, altro subentrato, e si rende pericoloso all’83′ di testa. È due minuti più tardi però che il Siracusa rialza la china e mette la freccia per il sorpasso: 2-1 firmato da De Silvestro, servito in profondità da De Respinis.

Il tecnico avversario Bittetto prova a riacciuffare il pari con un doppio cambio offensivo, soprattutto con l’ingresso in campo di Foggia, ma alla fine il Melfi subisce il goal del definitivo 3-1: prima l’assist e poi la rete per De Respinis al 90′ che scaccia via tutti i fantasmi chiudendo i giochi. Grande merito dell’azione portata a segno va ad Azzi, che percorre gran parte del campo mettendoci il fisico e servendo al centro dell’area il numero 9 siracusano, che scarica un sinistro che Granganiello non può mai prendere.

Finisce dunque con un successo importantissimo per il Siracusa, che regala momentaneamente il decimo posto a quota 35 punti, mentre Bittetto rischia l’esonero lasciando il suo Melfi all’ultimo posto in classifica a quota 17 punti, a -8 dalla salvezza.

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Gabriele Paratore



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