Calcio

A Pescara contro il Crotone il Palermo alla ricerca del gioco offensivo

pa
17 set 2016 - 16:37

PALERMO – Sarà già sfida salvezza quella che domani pomeriggio alle 15,00 vedrà Crotone e Palermo affrontarsi allo stadio Adriatico di Pescara. Il Palermo, che si ritrova con un solo punto dopo tre partite, vedrà l’esordio di De Zerbi fisicamente in panchina a guidare i rosanero dopo il turno di squalifica che lo ha costretto ad assistere dalla tribuna all’incontro con il Napoli; il Crotone, costretto ad emigrare a Pescara per l’inagibilità del proprio impianto sportivo, avrà l’opportunità di cancellare lo zero dalla casella dei punti in classifica ed abbandonare la scomoda posizione di fanalino di coda.

I rosanero dovranno fare tesoro delle esperienze maturate in questo inizio di campionato e cercare non solo di uscire indenni dal confronto con quella che appare una diretta antagonista nella lotta per non retrocedere, ma anche di riuscire a trovare una identità di gioco che li porti ad attaccare oltre a difendersi. De Zerbi dovrebbe essersi convinto della possibilità che Gazzi e Bruno Henrique possano giocare insieme e sembra abbia in mente uno schema di gioco leggermente diverso da quello applicato sabato sera contro il Napoli al Barbera. Il modulo dovrebbe cambiare dal 4-3-3 al 4-3-2-1, il cosidetto “albero di Natale”, che, schierando Nestorovki come terminale offensivo con alle spalle Diamanti e Sallai, dovrebbe consentire di aumentare il peso offensivo della squadra. Gazzi continuerà ad operare da mediano davanti alla difesa, mentre Bruno Henrique, più decentrato, avrà il compito di impostare il gioco e provare qualche inserimento sotto porta.

La scelta del nuovo modulo scaturisce dalla considerazione che finora il Palermo è riuscito a sviluppare un discreto gioco difensivo, ma non si è reso pericoloso, se non pochissime volte, in area avversaria. È significativo che contro il Napoli i rosanero siano riusciti a concludere a rete solo due volte, delle quali una sola volta nello specchio della porta peraltro con un tiro debole facilmente parato da Reina. Tra l’altro lo schieramento a quattro della difesa, tanto caro a De Zerbi, costringendo gli esterni ad un maggior lavoro difensivo, ha finora impedito ad Aleesami a sinistra e a Rispoli a destra di rendersi pericolosi sulle fasce. Sotto osservazione sarà ancora una volta Nestorovki, al quale è demandato il compito di cercare di scardinare la difesa del Crotone.

Il Palermo dovrebbe scendere in campo con Posavec; Rispoli, Goldaniga, Rajkovic, Aleesami; Hiljemark, Gazzi, Bruno Henrique; Sallai, Diamanti; Nestorovki, con il sacrificio di Jajalo ed Embalo relegati in panchina rispetto alla formazione iniziale di sabato sera. L’allenatore dei calabresi, Nicola, dovrebbe schierare il Crotone con il 3-4-3 con Cordaz; Ceccherini, Claiton, Ferrari; Sampirisi, Crisetig, Rohden, Martella; Tonev, Falcinelli, Palladino.

Arbitro della contesa sarà il sig. Domenico Celi di Bari.

Pietro D’Alessandro

Redazione NewSicilia



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