Calcio

Catania, occhio all’umiltà della Paganese

Paganese
28 ott 2016 - 08:55

CATANIA - Un’occasione da non fallire.

Il titolo prepartita di Catania-Paganese è questo, con la ferrea convinzione dei calciatori rossazzurri di dover vincere domenica al Massimino per dare una continuità alle vittorie interne contro Juve Stabia, Messina e Lecce ma anche per scalare qualche posizione in più in classifica.

Il prossimo avversario dei rossazzurri saranno proprio i campani, autori finora di un campionato a ridosso delle zone calde della classifica: 10 punti in 10 partite, al pari di Messina e Taranto. Due punti in più del Catania che possono essere azzerati da un’altra sconfitta per gli uomini di Gianluca Grassadonia. 

IL CAMPIONATO - Innanzitutto, bisogna premettere che la Paganese ha rischiato di non iscriversi a questo campionato di Lega Pro: il Covisoc ha infatti innalzato non poche polemiche e apprensioni nel mondo azzurrostellato. Alla fine, però, nel giorno dei ripescaggi di agosto Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha ammesso la formazione campana, prolungando anche la campagna acquisti della Paganese di circa una/due settimane. Il mercato ha portato a Pagani calciatori importanti come Antimo Iunco, Reginaldo e Pestrin ma anche giocatori interessanti come Longo, Alcibiade e Zerbo. La grande perdita è stata sicuramente quella di Caccavallo, andato in B con la Salernitana. Grassadonia ed i suoi hanno saltato la prima di campionato contro il Francavilla (recuperata il 5 ottobre e pareggiata 1-1) esordendo ufficialmente contro il Matera in trasferta: sconfitta per 2-1. La prima vittoria è arrivata soltanto alla prima giornata, fuori dalle mura amiche, a Catanzaro (0-2) grazie alle reti di Reginaldo e Deli. La Paganese si ripete a due settimane di distanza sconfiggendo il Messina con il medesimo risultato, per il resto 1 pareggio e ben 6 sconfitte. La prima vittoria in casa contro il Melfi all’ottava giornata con un sonoro 3-0. Il miglior marcatore della Paganese è, finora, Deli con 3 reti, seguito da Reginaldo con 2. 12 reti al passivo contro 11 all’attivo: con una sconfitta, di certo, la squadra finirebbe in zona retrocessione. L’ultima partita è stata giocata a Cosenza, dove i calabresi hanno avuto la meglio con il punteggio di 2-1.

IL PERSONAGGIO - Chi si è contraddistinto in queste settimane è Reginaldo, punta di diamante della squadra di Grassadonia e secondo miglior attaccante della squadra chiamato a sostituire al meglio Caccavallo. L’ex Siena, che ha già affrontato proprio con la maglia bianconera calciatori come Paolucci (che ha avuto anche come compagno di squadra) e Biagianti, ha lanciato una frecciatina agli arbitri di Lega Pro che, a quanto pare, “contro la Paganese ci vedono benissimo, non è la prima volta che subiamo dei torti arbitrali“. Il brasiliano ha segnato contro Catanzaro e Melfi, sfide entrambe vinte dalla Paganese. Vuole velocità sull’esterno, crede nel progetto dei campani e ha voluto sottolineare come chiunque giochi contro la sua squadra si difenda. “Ci manca l’ultimo passaggio, dobbiamo andare più spesso al cross dopo aver saltato l’uomo. Giochiamo bene, questa squadra può andare lontano“. Insieme con le sue dichiarazioni, ci sono quelle di Antimo Iunco, rientrato con un recupero post-operazione record: “Domenica affrontiamo un Catania in netta crescita di gioco e risultati – si legge sul sito della Paganese – ma ogni partita ha una sua storia e le motivazioni faranno la differenza. La sconfitta di domenica scorsa è ormai alle spalle, a Catania andremo con umiltà, ma con la consapevolezza dei nostri mezzi per portare a casa il massimo risultato”.

I PRECEDENTI - Sono soltanto quattro i precedenti tra Catania e Paganese al Massimino: una vittoria per parte e due pareggi. Quella dei rossazzurri arrivò la scorsa stagione con un netto 3-0 (doppietta di Calil e rete di Pelagatti), mentre gli azzurrostellati vinsero per 1-0 nella stagione 1929/30, in Seconda Divisione. Poi due pareggi, uno a reti bianche nel 1978 in Serie C1 e un’altra X, stavolta per 1-1, un anno prima, sempre in terza divisione. 4 le reti totali per il Catania, 2 per la Paganese. Domenica il quinto confronto ufficiale. C’è un confronto anche tra i due allenatori, Rigoli É Grassadonia: un Akragas-Paganese del 28 febbraio scorso, terminato 1-0 in favore dell’allora undici di ‘Pinuzzu’. L’attuale allenatore dei campani, invece, ha fronteggiato gli etnei per la prima volta la scorsa stagione con un doppio confronto in campionato: sconfitta 3-0 al Massimino, 0-0 a Pagani che valse la salvezza in Lega Pro.

Gabriele Paratore



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