Closing

Palermo: Zamparini e Baccaglini vanno per strade diverse

Paul Baccaglini
14 giu 2017 - 18:38

PALERMO - Con la data di inizio del campionato di Serie B già fissata per il 25 agosto, continua a tenere banco la notizia che ancora non c’è una data precisa per il tanto sospirato closing.

È ormai passato un mese e mezzo dalla data del 30 aprile entro la quale si era stabilito che dovessero concludersi le trattative e perfezionarsi il passaggio di proprietà tra Maurizio Zamparini ed il gruppo rappresentato dal neo presidente Paul Baccaglini.

Invece tra continui rinvii, comunicati ufficiali, richieste di nuovi documenti e accertamenti della Procura siamo al 14 giugno senza capire se e quando si perfezionerà finalmente il trasferimento del pacchetto azionario dal vecchio al nuovo proprietario.

Le ultime notizie riferiscono di una richiesta di accelerazione da ambo le parti. Ancora non esiste nei fatti alcuna programmazione della nuova stagione, che i tifosi rosanero auspicano sia quella della rinascita. Il tempo stringe ed il Palermo è ancora senza direttore sportivo e senza allenatore.

Ma la cosa che inquieta ancora di più è che entrambi i presidenti, il vecchio ma attuale proprietario della società, Maurizio Zamparini, ed il nuovo ma ancora senza i poteri che gli verrebbero dall’acquisizione del pacchetto azionario del club, Paul Baccaglini, vanno avanti con i contatti per ingaggiare il nuovo direttore sportivo ed il nuovo tecnico su due strade completamente diverse.

Zamparini sembra impegnato a convincere Edy Reja ad assumere l’incarico di direttore tecnico con a fianco Alberto Bollini, che sarebbe di fatto l’allenatore della squadra, mentre Paul Baccaglini sembra sia intenzionato ad affidare la panchina rosanero ad uno tra Beppe Iachini, Fabrizio Castori, libero dal Carpi, e Massimo Oddo.

Stesso discorso per il direttore sportivo, con Mauro Melluso, ex Lecce, nel mirino di Maurizio Zamparini e Marcello Carli, ex Empoli, preferito da Paul Baccaglini.

Una situazione del genere non permette di essere ottimisti sul futuro del Palermo Calcio. Un campionato difficile come quello cadetto non può improvvisarsi, c’è bisogno di una programmazione che non può iniziare a ridosso dell’avvio del torneo.

E di problemi da risolvere la società rosanero ne ha tanti a cominciare dallo sfoltimento della rosa, atteso che sono molti i giocatori a voler andare via, e dal potenziamento della squadra con elementi di esperienza che possano garantire un alto rendimento se davvero si vuole tentare la risalita immediata.

Le ultime dichiarazioni di Zamparini, riportate dal “Giornale di Sicilia” in edicola “Non c’è più tempo. Anzi siamo già oltre il tempo regolamentare. Il Palermo non può stare fermo: ha bisogno di un direttore sportivo e di un allenatore entro questa settimana. Al massimo entro la prossima” non contribuiscono a rasserenare del tutto gli animi dei tifosi rosanero.

Pietro D’Alessandro

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Redazione NewSicilia



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