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Palermo, la vecchia storia ti boccia, la nuova ti promuove. Ma se si inizia in trasferta…

Da sinistra: Americo Ruffino, Paulo Dybala, Bresciano e Miccoli, Toni e Cavani
Da sinistra: Americo Ruffino, Paulo Dybala, Bresciano e Miccoli, Toni e Cavani
22 lug 2016 - 09:36

PALERMO – Oggi partirà la nuova stagione della Serie A 2016-17 grazie al sorteggio del calendario, momento atteso da tutti gli appassionati di calcio per capire quante chance ha la propria squadra del cuore di partire al meglio.

Prima però dell’evento che si terrà tra qualche ora a Milano, slittato dalle 18,30 alle 19, è bene evidenziare gli esordi e le partenze di un club al fine di farsi due conti e dire: “Quest’anno possiamo fare meglio” oppure “Continueremo la serie positiva”. Partiamo da qui, dalla Serie A, dal Palermo: ecco il debutto dei rosanero nelle ultime quattro stagioni in massima serie, che sarebbero potute essere cinque se non ci fosse stata la retrocessione in mezzo.

  • 2011/12, PALERMO 4-3 INTER: Una stagione particolare sotto tutti i punti di vista. I rosanero furono gli unici a cambiare l’allenatore prima dell’inizio del campionato: nel dettaglio, Zamparini non amava il calcio di Stefano Pioli, artefice dell’eliminazione del Palermo al terzo turno di Europa League contro il Thun. Al suo posto arrivò Devis Mangia, che non deluse le attese. Dato lo sciopero dei calciatori che fecero slittare la prima giornata di campionato, si partì dalla seconda: il Palermo dovette affrontare l’Inter di Gasperini al Renzo Barbera. Una partita rocambolesca, finita appunto con 7 reti, che ha visto prevalere i rosa per pericolosità e occasioni da goal. Il primo tempo fu frutto di un assedio del Palermo durato mezz’ora, poi la rete di Milito che portò in vantaggio l’Inter. Nella ripresa, arrivò subito il pareggio di capitan Fabrizio Miccoli (il man of the match) e dopo soli tre minuti i nerazzurri ripassarono in vantaggio con un calcio di rigore, trasformato da Milito. Il pressing alto e aggressivo premiò gli uomini di Mangia che al 54′ trovarono la rete del 2-2 con Abel Hernandez. A 4 minuti dalla fine lo stadio esplose a causa della doppietta di Miccoli che portò il Palermo sul 3-2. Non solo: il neo tecnico rosanero azzeccò anche i cambi, facendo entrare Mauricio Pinilla al posto di Hernandez e fu proprio lui, al minuto 88′, a chiudere i conti sul 4-2 gonfiando la porta di Julio Cesar. L’Inter realizzò la rete del 4-3 con Diego Forlan, ma la partita era giunta ormai al termine e i rosanero partivano alla grande, anche se al termine del campionato il Palermo raggiunse soltanto il sedicesimo posto.
  • 2012/13, PALERMO 0-3 NAPOLI: Dopo tre esordi positivi, il Palermo del nuovo tecnico Sannino crollò al Barbera sotto i colpi del Napoli di Walter Mazzarri e dell’ex Cavani. Le reti di Hamsik in pieno recupero, al 48′ del primo tempo, il raddoppio di Maggio al 79′ e il tris del Matador a due minuti dalla fine. Nonostante la prima frazione fosse stata giocata a viso aperto, dopo il goal di “Marekiaro” Hamsik i rosanero non reagirono né, tanto meno, riuscirono a colpire pericolosamente il Napoli. Una prestazione assolutamente incolore, priva di una manovra fluida e di precisione e freddezza sotto porta. Quello fu l’inizio di un Palermo disastroso, con appena sei match vinti e l’aritmetica retrocessione in Serie B con una giornata d’anticipo, “conquistata” sul campo della Fiorentina dopo la sconfitta per 1-0. Tanti i cambi in panchina che terminarono con lo stesso Sannino, uomo che aveva iniziato quella stagione ed esonerato dopo appena tre giornate, richiamato per una disperata e impossibile, ormai, risalita dal terzultimo posto. Dopo otto stagioni, i rosanero furono costretti ad abbandonare la massima serie.
  • 2014/15, PALERMO 1-1 SAMPDORIA: Un anno dopo, il Palermo stravinse il campionato di B ottenendo la sua nona promozione in A. Il nuovo esordio ancora una volta in casa, contro la Sampdoria. Fu una partita divertente, dove i rosanero andarono subito a segno con la rete del gioiello Paulo Dybala al settimo minuto. Le cose sembrarono poi mettersi nel migliore dei modi quando la Sampdoria rimase in dieci per l’espulsione di Vasco Regini, il Palermo di Iachini gestì la partita tentando più volte di siglare la rete del raddoppio tenendo il match in ghiaccio, credendo di avere la vittoria a portata di mano, ma la formazione blucerchiata capitanata da Sinisa Mihajlovic fu molto organizzata in difesa e gelò tutti i tifosi rosanero con la rete al 91′ del capitano Daniele Gastaldello e, due minuti più tardi, sfiorò addirittura la rete del sorpasso. L’arbitro Tommasi fischiò e la sfida terminò in parità, sull’1-1. Il Palermo chiuse quella stagione all’undicesimo posto, festeggiando la salvezza ottenuta con largo anticipo e anche il buon piazzamento, essendo stati i primi della classifica di destra.
  • 2015/16. PALERMO 1-0 GENOA: Un’altra squadra ligure, ancora in casa. Stavolta si tratta del Genoa, squadra che Iachini e Co. affrontarono la scorsa stagione vincendo per 1-0 all’ultimo respiro. Una partita giocata bene dai rosa, che si chiuse con due traverse di Rigoni e Vazquez e diverse occasioni sotto porta. Sei a tre il conto dei tiri nello specchio con il Genoa di Gasperini, che cadde al Barbera un’altra volta. Gli ospiti ci provano ma con timidi tentativi soprattutto nella ripresa, mentre il Palermo è più pericoloso. E al 91′ l’uomo che non ti aspetti la mette dentro: fu il marocchino El Kaoutari a realizzare la rete decisiva, piazzando il pallone alto alle spalle del portiere genoano Lamanna. Una stagione che però, seppur iniziata bene, si rivelò drammatica sotto tanti punti di vista: dall’eliminazione in Coppa Italia contro l’Alessandria agli otto cambi di panchina, passando anche per molte proteste dei tifosi rosanero. Fortunatamente per il Palermo però, la salvezza arrivò all’ultima giornata grazie alla vittoria per 3-2 contro l’Hellas Verona, condannando il Carpi alla Serie B.

L’esordio per il Palermo è stato al positivo 3 volte su 4 se prendiamo come campione le prime giornate di campionato delle ultime quattro stagioni. Storicamente parlando però, il primo match in Serie A della storia rosanero fu contro la Pro Vercelli, che vinse 2-0 nella stagione 1932/33 e fu Américo Ruffino a realizzare la prima rete dei rosanero in massima serie, contro la Triestina. Cavalcando gli anni, ci rifacciamo al ritorno in A dopo 31 anni nella stagione 2004/05, dove il Palermo vinse per 1-0 ai danni del Siena, riabbracciando la Serie A nel migliore dei modi.

Per gli “amarcordiani”, ecco tutti gli esordi del Palermo nella massima serie:

  • 1932/33: Pro Vercelli 2-0 Palermo
  • 1933/34: Lazio 1-0 Palermo
  • 1934/35: Ambrosiana 3-0 Palermo
  • 1935/36: Juventus 3-1 Palermo
  • 1948/49: Fiorentina 0-3 Palermo
  • 1949/50: Como 1-0 Palermo
  • 1950/51: Palermo 2-0 Atalanta
  • 1951/52: Palermo 2-0 Fiorentina
  • 1952/53: Palermo 1-1 Juventus
  • 1956/57: Palermo 3-1 Vicenza
  • 1959/60: Bari 1-0 Palermo
  • 1961/62: Bologna 1-0 Palermo
  • 1962/63: Palermo 0-1 Spal
  • 1968/69: Cagliari 3-0 Palermo
  • 1969/70: Juventus 4-1 Palermo
  • 1972/73: Milan 4-0 Palermo
  • 2004/05: Palermo 1-0 Siena
  • 2005/06: Parma 1-1 Palermo
  • 2006/07: Palermo 4-3 Reggina
  • 2007/08: Palermo 0-2 Roma
  • 2008/09: Udinese 3-1 Palermo
  • 2009/10: Palermo 2-1 Napoli
  • 2010/11: Palermo 0-0 Cagliari
  • 2011/12: Palermo 4-3 Inter
  • 2012/13: Palermo 0-3 Napoli
  • 2014/15: Palermo 1-1 Sampdoria
  • 2015/16: Palermo 1-0 Genoa

Il bilancio è di 9 vittorie, 4 pareggi e 14 sconfitte. Sono stati 28 i goal fatti (media di 1,03 goal a partita) mentre 43 quelli subiti (media di 1,59). La vecchia storia dice “esordio? Passo”, quella recente invece, dalla promozione del 2003/04, parla chiaro: 8 risultati utili in 11 match. Il Palermo al 90% partirà in trasferta, e come esordio fuori dalle mura amiche viene riscontrata una sola vittoria, quella nel 48/49 contro la Fiorentina, poi un pareggio contro il Parma undici anni fa al Tardini. Il resto sconfitte.

Il 10% invece è riservato alla possibilità di giocare per la settima volta consecutiva al Renzo Barbera, ma sono due le cose assolutamente certe: il 2 ottobre (l’ottava giornata) il Palermo, a causa di un evento cittadino (Triathlon Città di Palermo), giocherà in trasferta. Mentre, secondo i criteri di compilazione del calendario, i rosanero disputeranno l’ultimo match del campionato 2016/17 sempre lontano dal Renzo Barbera, in quanto la scorsa stagione il Palermo chiuse il torneo in casa.

Gabriele Paratore



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