Calcio

Palermo, adesso sì! Che rimonta a Genova: decide Trajkovski

Trajkovski
18 dic 2016 - 22:58

GENOVA – È un Palermo strepitoso quello che vince, finalmente, la sua seconda partita in campionato al “Marassi” di Genova: partita al cardiopalma che, messa subito in discesa, si fa critica al 65′ con il 3-1 in favore dei padroni di casa. Poi nel giro di due minuti, dall’88′ al 90′, Corini azzecca cambi e modulo, portando la sua squadra ad una clamorosa e insperata rimonta.

Questo l’undici scelto da Eugenio Corini: Posavec; Goldaniga, Cionek, Andjelkovic; Rispoli, Jajalo, Gazzi, Aleesami; Bruno Henrique, Quaison; Nestorovski.

Pronti, via e Palermo che è già sotto: i rosanero vengono bucati in area di rigore sulla destra grazie ad una splendida percussione di Giovanni Simeone al 5′, che trafigge Posavec rompendo subito l’equilibrio con un destro secco, potente e preciso. La falsa partenza condiziona la gara dei rosanero, che fanno fatica a trovare Nestorovski in attacco. L’unico ad essere davvero ispirato è Quaison, anche se la prima vera occasione arriva al 25′ con una buona conclusione rasoterra che termina a lato di poco. Per il resto, però, è un Simeone inarrestabile che viene sempre e prontamente servito da Laxalt. Proprio in quella zona del campo, difesa da Cionek, l’ex Bologna ha la possibilità di sfruttare la sua velocità al minuto 34′, che serve l’argentino ancora una volta: stavolta Goldaniga è provvidenziale. Pian piano il Palermo si impadronisce del terreno di gioco e rintana il Genoa nella propria metà campo, non crea occasioni pericolose per poi però colpire al 42′ con Quaison: il pareggio arriva dopo una splendida serpentina dello svedese che parte dal limite dell’area di rigore e si protrae fino alla porta di Perin, gonfiata perfettamente dall’esterno del Palermo che esulta come se per lui quel goal fosse una liberazione. Con la certezza di poter gestire la partita, il Palermo chiude il primo tempo sull’1-1, un pari tutto sommato giusto. Da segnalare, tra le fila del Genoa, il primo cambio forzato al 30′ per infortunio di Miguel Veloso. Al suo posto entra Ntcham.

Nella ripresa le cose cambiano, in peggio: Nestorovski prima si divora un rigore in movimento e sfruttando nel peggiore dei modi il colossale errore di Munoz, poi al 54′ Lazovic ci prova da fermo e mette a dura prova i riflessi di Posavec, che però para e nega la gioia del goal, arrivato due minuti più tardi. È ancora il ‘Cholito’ Simeone, al 56′, a purgare i rosanero: colpo di testa imparabile finito sul secondo palo, sfruttando perfettamente il cross dalla destra di Izzo. Il Palermo, a quel punto, accusa il colpo e non riesce più a ripartire come faceva nel primo tempo. Vengono commessi anche tanti falli, testimoni le ammonizioni di Rigoni, Jajalo e Goldaniga. Al 65′ arriva il colpo del ko: stavolta è Ninkovic, sempre di testa, a trafiggere Posavec cogliendo l’assist dalla sinistra di Simeone, che mette comunque la firma anche sulla terza rete del Genoa. A quel punto Corini effettua la prima sostituzione: dentro Diamanti, fuori Bruno Henrique. Il cambio funziona: il fantasista palermitano batte benissimo una punizione da posizione invitante e sul secondo palo trova un attento Goldaniga. Minuto 69: colpo di testa e Perin battuto. La partita, molto bella, è riaperta: 3-2. Adesso i rosanero ci credono e tornano ad attaccare, giocandosi anche la carta Trajkovski al 78′ ed il conseguente cambio modulo: dal 3-4-2-1, Corini sceglie il 4-3-2-1 sfruttando la lucidità di Quaison e dello stesso macedone sugli esterni, Diamanti centrale e Nestorovski unica punta. Non ci sono però spazi che favoriscano le offensive dei siciliani e all’84′ il Genoa ha la possibilità di chiudere la partita con Ninkovic, vicino alla doppietta grazie ad un bolide in area. Bravo, in questa occasione, l’estremo difensore dei rosa. Poi succede l’impensabile. All’88′ il Palermo la riacciuffa: Andrea Rispoli non perdona! Esplode tutta la panchina grazie al tap-in del centrocampista dentro l’area di rigore. È un finale al cardiopalma e clamorosamente il miracolo è compiuto: Trajkovski fa 3-4! Nestorovski fa il giocoliere e beffeggia tre avversari, poi serve il macedone che, in solitaria, colpisce la sfera nel modo giusto e completa la rimonta al 90′. Nel finale viene espulso il portiere avversario Perin ma il Palermo fa festa, il carattere è uscito fuori con una vittoria da scrivere negli almanacchi storici!

Un successo che regala al Palermo l’aggancio al terz’ultimo posto insieme con il Crotone, scavalcato il Pescara, adesso ultimo con 8 punti. Per il morale, questi tre punti, sono grasso che cola.

IL TABELLINO

GENOA (3-4-2-1): Perin; Izzo, Burdisso, Munoz; Lazovic, Cofie, Veloso, Laxalt; Rigoni, Ninkovic; Simeone. All. Juric

PALERMO (3-4-2-1): Posavec 6; Goldaniga 6,5, Cionek 5,5, Andjelkovic 6; Rispoli 6,5, Jajalo 6, Gazzi 6,5, Aleesami 6,5; Bruno Henrique 5,5, Quaison 6,5; Nestorovski 6,5. All. Corini 7

Marcatori: 5′ e 57′ Simeone (G), 42′ Quaison (P), 65′ Ninkovic (G), 88′ Rispoli (P), 90′ Trajkovski (P)

Ammonizioni: Rigoni (G), Goldaniga, Andelkovic, Jajalo, Nestorovski (P)

Espulsi: Perin (G)

Sostituzioni Genoa: 31′ Ntcham/Veloso, 62′ Edenilson/Laxalt, 92′ Pandev/Izzo

Sostituzioni Palermo: 67′ Diamanti/Henrique, 74′ Hiljemark/Jajalo, 78′ Trajkovski/Cionek

Recupero: 2′ 1T, 5′ 2T

Arbitro: Luca Pairetto

Gabriele Paratore



© RIPRODUZIONE RISERVATA