Calcio

Palermo resta in zona Serie B, la Lazio cala il poker

© foto Newsicilia.it - Lo stadio Renzo Barbera.
© foto Newsicilia.it - Lo stadio Renzo Barbera.
30 set 2014 - 00:06

PALERMO - Sonora sconfitta per il Palermo al “Barbera”. Grande prova di forza della Lazio che cala il poker e festeggia la prima vittoria esterna in questo campionato. Punizione eccessivamente severa per i rosanero che giocano a testa alta, con notevole intensità ma ballano in difesa. Errori troppo evidenti dietro che macchiano la prova maiuscola in avanti di Dybala e Vazquez, entrambi una spina nel fianco della linea difensiva laziale.

Non incide, invece, Belotti. C’era bisogno principalmente di lui per scardinare la difesa avversaria ma la prova del giocatore dell’Under 21 è stata al di sotto delle attese. Poche occasioni da lui costruite, fatta eccezione per un paio di circostanze. Vedi al 37’ quando Barreto lo lancia in profondità, ma i difensori capitolini intervengono con ottimo tempismo. E’ il momento migliore del Palermo, che macina gioco, aggredisce intensamente gli spazi con una manovra avvolgente ed imprevedibile.

La Lazio fatica a contenere la spinta rosanero ma Pioli si gioca la carta delle ripartenze. E fa bene perché proprio attraverso la perfetta finalizzazione di un contropiede nasce il gol che sblocca il risultato cambiando l’inerzia della partita. Al minuto 45 sale in cattedra Lulic che vede e serve Candreva, il cross in mezzo dalla destra è forte abbastanza da generare incertezza nella difesa rosanero. In questo caso pasticciano Sorrentino, Terzi e Morganella, “sbuca” Djordjevic che sigla il più facile dei gol a porta sguarnita.

Sorride Lotito in tribuna, la sua Lazio si porta in vantaggio. Nell’intervallo Iachini carica la squadra e sembra riuscire nell’intento, come si evince dai primi minuti di gioco della ripresa che vede Dybala subito desideroso d’impensierire i laziali con un bolide da fuori parato non senza difficoltà da Marchetti. L’attaccante argentino crea spesso apprensione alla Lazio quando porta palla, facendo valere un tasso tecnico invidiabile. Dialoga benissimo con Barreto e, frequentemente, anche con Vazquez.

Proprio dal piede di Dybala trae sviluppo l’occasione più ghiotta del match per il Palermo. Al 21’ della ripresa il cross dell’estroso calciatore classe 1993 trova in area l’incornata di Barreto, il quale serve Feddal che di testa, con la porta spalancata, conclude a lato. Clamorosa ingenuità dell’ex Siena. La gara cresce d’intensità e pochi minuti più tardi si risveglia la Lazio con uno splendido colpo di tacco di Djordjevic che beneficia di un assist al bacio del neoentrato Felipe Anderson; il Palermo in qualche modo se la cava e la palla rimane lì, poi il tiro di Parolo viene respinto da un super Sorrentino.

Il portiere palermitano tiene a galla i suoi, che si proiettano in avanti alla ricerca del pari ma, così facendo, lasciano varchi molto invitanti a Mauri e compagni. In una delle varie occasioni in cui la difesa rosanero concede campo nella ripresa, ecco che il nome di Djordjevic entra di nuovo nel tabellino dei marcatori. Al 29’ la punta biancoceleste manda fuori giri Terzi e, con una giocata elegante, trova il varco giusto in area per battere Sorrentino. Lo 0-2 rappresenta una mazzata autentica per i padroni di casa che, al minuto 37, prendono anche la terza sberla.

Ancora una volta il terrorizzante Djordjevic a segno, stavolta da posizione esterna mettendo a sedere Andelkovic per poi calciare con precisione chirurgica freddando il malcapitato Sorrentino. Il Palermo tenta di reagire ma lo fa con timidezza eccessiva. Rigoni al 39’ ruba il tempo a Lulic e si vede respinta la conclusione in extremis dalla difesa laziale. I ritmi infernali che hanno caratterizzato quasi l’intera durata del secondo tempo si abbassano sensibilmente, ma la Lazio è spietata, vuole pungere ancora. Così in pieno recupero c’è gloria anche per Parolo sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Nello specifico il lancio dalla destra trova prontissimo Parolo a raccogliere la sfera in area, per poi girarsi con un movimento da bomber consumato ed insaccare. Al termine dei 4 minuti di recupero il pubblico applaude nonostante la roboante sconfitta, segno che il Palermo non meritava un passivo così ampio per l’impegno profuso. Ma questo è il calcio. Sorride la Lazio che ottiene comunque una vittoria che non può essere messa in discussione per qualità, personalità e cinismo. I rosanero restano in zona retrocessione in compagnia di Empoli, Parma e Sassuolo mentre la Lazio si avvicina ai quartieri alti della classifica.

PALERMO-LAZIO, TABELLINO PARTITA E PAGELLE:

Marcatori: 45’pt Djordjevic, 29’st Djordjevic, 37’st Djordjevic, 45’+2st Parolo)

Palermo (3-4-2-1) Sorrentino 6; Andelkovic 5.5, Terzi 4.5, Feddal 4.5; Morganella 5, Rigoni 6, Barreto 6.5 (37’st Quaison s.v.), Lazaar 4.5 (11’st Emerson 4.5); Vasquez 6.5, Dybala 6.5 (30’st Makienok s.v.); Belotti 5.

Lazio (4-4-1-1) Marchetti 7; Cavanda 7, De Vrij 6.5, Cana 7, Braafheid 6 (32’st Ciani 6); Candreva 7 (12’st Felipe Anderson 7), Parolo 6.5, Onazi 6, Lulic 6.5; Mauri 6.5 (37’st Ledesma 6); Djordjevic 8.

Arbitro: Di Bello di Brindisi.

Ammoniti: Parolo, Morganella, Mauri, Cana, Marchetti, Vazquez

Possesso palla: 48% – 52%

Corner: 4 – 1

Commenti

commenti

Livio Giannotta



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento