Calcio

Palermo, parola d’ordine: dimenticare la Roma e vincere contro l’Udinese

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24 ott 2016 - 13:36

PALERMO – Il Palermo ha rimediato all’Olimpico contro la Roma la seconda sconfitta consecutiva con il medesimo punteggio: come contro il Torino anche contro i giallorossi sono state quattro le reti subite e una segnata. E così è caduta l’unica nota positiva in questo inizio di campionato: i rosa non sono più imbattuti fuori casa.

La partita di ieri sera non ha avuto storia. Il Palermo ha resistito mezz’ora e poi si è arreso alla squadra di Spalletti, che si è dimostrata di un’altra categoria pur senza incantare. Bastava che si sviluppasse in profondità il gioco tra i piedi di Salah, Nainggolan ed El Shaarawy per causare il panico nella retroguardia dei rosanero. Tante volte Cionek, Goldaniga e Andelkovic, il meno peggio dei tre, si sono fatti prendere d’infilata dai giallorossi e tanti sono stati i pericoli corsi da Posavec. Il giovane portiere croato ci ha poi messo del suo: non solo si è fatto passare due volte il pallone tra le gambe in occasione del primo gol segnato da Salah e del quarto realizzato da El Shaarawy, ma sulla seconda rete della Roma al 6° minuto del secondo tempo si è fatto scavalcare dal pallone che ha toccato terra a pochi centimetri da lui su una punizione da 40 metri calciata da Paredes. Una serata nera può capitare a tutti, ma è chiaro che se capita contro la Roma non hai scampo.

Ma sicuramente Posavec non è l’unico responsabile della disfatta dei rosanero all’Olimpico. Al cospetto dei giallorossi si sono materializzati i difetti di una squadra che fa fatica ad impostare il gioco e ha grossissime difficoltà nel concretizzarlo.

L’impressione è che si sia interrotto il processo di crescita che l’arrivo di De Zerbi aveva fatto presagire. Le belle prestazioni contro l’Atalanta e la Sampdoria non avevano avuto seguito già contro il Torino lunedì sera.

Contro la Roma si è visto un Palermo impacciato, sempre alla ricerca encomiabile del fraseggio corto, ma incapace di costruire azioni di gioco importanti. Le disattenzioni difensive hanno fatto il resto.

Le parole di De Zerbi “Questo Palermo si può salvare, dobbiamo ancora trovare la nostra fisionomia e la nostra serenità. Adesso dobbiamo preparare nel modo migliore la partita contro l’Udinese”, rilasciate alla fine dell’incontro e riportate dal “Giornale di Sicilia”, servono a tenere viva la speranza di salvare la categoria, ma non bastano per rassicurare i tifosi rosanero.

E’ indubbio che giovedì sera l’incontro con l’Udinese sara importantissimo per verificare le reali potenzialità di questa squadra, che attualmente rimane relegata al penultimo posto in classifica con 6 punti appaiata all’Empoli. Con l’Udinese a 10 punti dopo la vittoria contro il Pescara rimasto a 7 punti, una vittoria acquisterebbe un grande valore e per la classifica e per il morale. De Zerbi continua ad asserire che la squadra ha le potenzialità per riuscire: a lui il compito di convincere di ciò i giocatori che hanno bisogno di riacquistare fiducia nei propri mezzi.

Per concludere è giusto spendere qualche parola per Alessandro Diamanti: forse pungolato dal pubblico dell’Olimpico, che lo ha fischiato in continuazione probabilmente perché lo temeva, ha giocato come se ogni pallone fosse quello della vita. Se i suoi compagni avessero avuto la stessa determinazione, il risultato finale forse sarebbe stato diverso.

Pietro D’Alessandro

Redazione NewSicilia



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