Calcio

Palermo, nasce la Serie B 2017/18: rosanero senza ds e allenatore. Il closing…

Palermo
18 giu 2017 - 15:35

PALERMO - Ieri l’”Artemio Franchi” di Firenze ha sancito quale sarà la ventiduesima squadra del campionato di Serie B: stiamo parlando del Parma, capace in due anni di compiere il doppio salto di categoria dalla Serie D alla seconda serie italiana, a discapito dell’Alessandria.

Con la promozione dei ducali, infatti, il quadro del prossimo torneo cadetto è completo e definito. Ecco la Serie B 2017/18:

Ascoli Picchio, Avellino, Bari, Brescia, Carpi, Cesena, Cittadella, Cremonese, Empoli, Foggia, Frosinone, Novara, PALERMO, Parma, Perugia, Pescara, Pro Vercelli, Salernitana, Spezia, Ternana, Venezia, Virtus Entella.

Infatti, dalla Serie A sono retrocesse, oltre al Palermo, l’Empoli ed il Pescara, mentre dalla Lega Pro sono sbarcate Cremonese, Venezia e Foggia (vincitrici dei rispettivi gironi) e il Parma dalla lotteria playoff. Non sono riuscite a salvarsi invece Latina, Vicenza, Pisa e Trapani che ripartiranno dalla terza serie (in dubbio il Latina). Hanno esultato per la promozione in A Spal, Hellas Verona e Benevento.

Ritornano per i rosanero le rivalità con Bari, Salernitana, Ternana e Venezia: nessun derby siciliano nel prossimo campionato. Guardando di sfuggita il quadro, saranno diverse le squadre che se la giocheranno per la Serie A: in primis le tre retrocesse, quindi Empoli, Palermo e Pescara, ma sono dentro anche compagini importanti come Frosinone, Perugia, Bari, Carpi e Spezia. Attenzione ai doppi salti di categoria, visto che è già successo quest’anno con Spal e Benevento dalla C alla A e con Venezia e Parma dalla D alla B: proprio le ultime due citate potrebbero provare il triplo salto in tre anni. 

Personaggi di spicco sulle panchine delle 22 società di B: confermati D’Aversa a Parma, Stroppa a Foggia, Tesser a Cremona e Inzaghi a Venezia. Grandi ex Enzo Maresca, vice allenatore di Fiorin all’Ascoli, Eugenio Corini, nuovo tecnico del Novara e Walter Novellino, alla guida dell’Avellino. La scommessa è Fabio Grosso che sarà il mister del Bari, insieme con i tre tecnici “sbarcati” dalla Lega Pro Calabro (al Carpi), Poceschi (Ternana) e Grassadonia (alla Pro Vercelli). Riconferme per Venturato con il Cittadella, Zeman al Pescara, Bollini alla Salernitana e Camplone al Cesena. Il quadro completo:

Ascoli: Fulvio Fiorin ed Enzo Maresca (NUOVI)

Avellino: Walter Novellino (CONFERMATO)

Bari: Fabio Grosso (NUOVO)

Brescia: Roberto Boscaglia (CONFERMATO)

Carpi: Antonio Calabro (NUOVO)

Cesena: Andrea Camplone (CONFERMATO)

Cittadella: Roberto Venturato (CONFERMATO)

Cremonese: Attilio Tesser (CONFERMATO)

Empoli: Vincenzo Vivarini (NUOVO)

Foggia: Giovanni Stroppa (CONFERMATO)

Frosinone: Moreno Longo (NUOVO)

Novara: Eugenio Corini (NUOVO)

Palermo: ?

Parma: Roberto D’Aversa (CONFERMATO)

Perugia: Federico Giunti (NUOVO)

Pescara: Zdenek Zeman (CONFERMATO)

Salernitana: Alberto Bollini (CONFERMATO)

Spezia: Fabio Gallo (NUOVO)

Ternana: Sandro Poceschi (NUOVO)

Venezia: Filippo Inzaghi (CONFERMATO)

Virtus Entella: Gianpaolo Castorina (NUOVO)

Sarà un campionato impegnativo che Palermo si augura di vivere nella maniera più serena possibile e da protagonista, ma la situazione al momento è tutt’altro che tranquilla: sembra non correre buon sangue tra Baccaglini e Zamparini. Proprio ieri sul sito ufficiale dei rosanero è stato pubblicato un comunicato con firma “La Proprietà” (scritto dal patron friulano) che annuncia di non aver ricevuto nessuna offerta da parte di Baccaglini & Co.. Lunedì, cioè domani, è stato definito come “il giorno della “deadline””, dove bisognerà trovare urgentemente un direttore sportivo ed un allenatore, visto che i rosanero sono l’unica squadra a non avere ancora un tecnico.

Da capire, poi, la situazione dei calciatori rosanero: da Posavec a Goldaniga, passando per Nestorovski, Jajalo, Gazzi, Chochev e Pezzella. Comprendere chi va e chi, invece, potrebbe arrivare alla corte dei rosa. La situazione, al momento, è in stallo: specie se il closing, ancora, non si è concretizzato. 

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Gabriele Paratore



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