Calcio

Il Palermo a Genova per cercare continuità, De Zerbi conferma il 3-5-2

de-zerbi
29 set 2016 - 12:27

PALERMO - Lo scetticismo iniziale nei confronti della squadra rosanero sembra aver lasciato spazio ad un cauto entusiasmo nelle ultime settimane, grazie anche alle recenti prestazioni che hanno riportato il buon umore all’interno di uno spogliatoio colpito dall’ennesimo cambio in panchina dopo appena due giornate di campionato.

Il pareggio a Pescara contro il Crotone, la vittoria in extremis a Bergamo contro l’Atalanta e la sconfitta di misura in casa contro la Juventus ( condita però da un’ottima prestazione) hanno fatto intravedere uno spiraglio di speranza per il club che, però, al momento si trova terz’ultimo in classifica con 5 punti, davanti solo a Empoli ( 4 punti) e Crotone ( 1 punto).

In questo momento per il tecnico Roberto De Zerbi la parola d’ordine è continuità sia nel gioco che soprattutto nei risultati. Si continuerà a dare fiducia allo stesso modulo delle ultime giornate, con il 3-5-2 che ha dato ottime indicazioni nelle recenti sfide e che verrà riproposto anche nella sfida di Marassi contro la Sampdoria in programma questa domenica.

La Sampdoria è reduce da ben quattro sconfitte consecutive ( contro Roma, Milan, Bologna e Cagliari) che hanno fatto si che i “blucerchiati” si fermassero a quota 6 punti dopo le due vittorie consecutive iniziali (contro Empoli ed Atalanta).

A Genova De Zerbi punterà ancora sula vena realizzativa del macedone Nestorovski, a caccia del terzo gol stagionale dopo quelli rifilati al Crotone ed all’Atalanta, con a supporto Alino Diamanti in crescente condizione fisica.

Con ancora Quason, Trajkovski e Bentivegna fermi ai box ed il possibile turno di riposo per Chochev e Jajalo, saranno Hiljemark e Bruno Henrique a riprendersi il posto da titolari contro i blucerchiati.

Per quanto riguarda le fasce, vero punto di forza del club rosanero, ci sarà ancora spazio per gli inamovibili Rispoli ed Aleesami. Continua il recupero di Morganella che si è riaggregato al gruppo dopo l’infortunio subito ad agosto.

Carlo Marino



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