Calcio

Palermo, dal ritiro parla Ballardini

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12 lug 2016 - 18:27

PALERMO - È iniziato il ritiro precampionato del Palermo. Nella quiete di Bad Kleinkirchheim, in Carinzia, come ormai è tradizione, è cominciata la nuova avventura della squadra rosanero. Tutti i giocatori convocati si sono presentati alla spicciolata ognuno con il proprio bagaglio di aspirazioni e aspettative per il prossimo campionato. È presente anche Franco Vazquez, che sembra ormai ad un passo dal trasferimento al Siviglia, per una cifra lontana dai 25 milioni di euro richiesti con insistenza dal presidente Zamparini. Le ultime notizie parlano di 12 milioni di euro più bonus offerti dalla squadra spagnola con il Palermo in procinto di cedere. D’altra parte la campagna acquisti dei rosa non può decollare se non arrivano queste risorse indispensabili per equilibrare il bilancio.

Nei giorni scorsi il presidente Zamparini ha cercato di tranquillizzare i tifosi esprimendo ottimismo sulla costruzione della nuova squadra, dicendo di non essere minimamente preoccupato dalla partenza dei giocatori di maggiore esperienza (Sorrentino, Maresca e Gilardino) e di avere programmato l’innesto di 6-7 nuovi elementi capaci di rinforzare adeguatamente la rosa. E Rino Foschi sta lavorando con l’obiettivo di portare a Palermo giocatori d’esperienza che non costino troppo e che si accontentino del limite fissato dalla società per gli ingaggi.

Ieri ha parlato l’allenatore Davide Ballardini e oggi sulle pagine del “Giornale di Sicilia” vengono riportati ampi stralci della conferenza stampa nel mister. Ballardini ha avuto parole d’amore per la città e, dopo essere ritornato con la memoria alla salvezza conquistata a maggio e considerata “un’impresa che rimarrà per sempre”, ha parlato del rapporto di stima e affetto che lo lega a Zamparini, anche se non ha nascosto che nel passato ci siano state delle incomprensioni.

Ballardini ha affrontato pure l’argomento dei presunti attriti, ormai sanati, con Rino Foschi, svelando che “con Foschi ho avuto un equivoco ai tempi del Cesena non accettando la panchina dei romagnoli. Foschi c’era rimasto male, perché pensava che in quell’anno avrei potuto salvare il Cesena, ma in quel momento non me la sentivo”. Dopo aver tessuto le lodi di Foschi (“E’ uno dei migliori dirigenti italiani, ha un’esperienza tale che il margine di errore è basso”), Ballardini ha manifestato anche lui ottimismo sul futuro: ”Questa squadra non va stravolta, ha il vantaggio di non avere giocatori in esubero, ma necessita solo di innesti mirati… Dobbiamo cercare giocatori italiani che possano essere il punto di riferimento per i tanti giovani che abbiamo in rosa… Credo molto in questa squadra. Siamo incompleti, me ne rendo conto, ma abbiamo una buona base di partenza su cui lavorare. Fra tre settimane mi darete ragione, magari ora guardate con scetticismo, ma la base per lavorare c’è”.

Basterà l’ottimismo di Ballardini a tranquillizzare i tifosi rosanero? La risposta alla campagna abbonamenti, che partirà lunedì prossimo, potrà essere un segnale.

Pietro D’Alessandro

Redazione NewSicilia



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