Calcio

Il Palermo a Bologna per non sprofondare. Formazione con Lo Faso?

de-zerbi
19 nov 2016 - 11:25

PALERMO - Alla tredicesima giornata di campionato il Palermo si ritrova ad una svolta cruciale contro il Bologna di Donadoni: la necessità assoluta di fare punti dopo cinque sconfitte consecutive non ammette deroghe.

I discorsi degli ultimi giorni hanno avuto per argomento principale la campagna di rafforzamento che il Palermo dovrà attuare a gennaio per poter sperare di riuscire a restare in Serie A a fine torneo. Il presidente Zamparini, a dir il vero tra lo scetticismo dei tifosi, ha fatto cenno alla volontà della società di reperire sul mercato, nella finestra invernale, uomini leader che ben conoscono il massimo campionato ed integri fisicamente. Il direttore sportivo Faggiano è già all’opera conscio dell’enorme difficoltà del compito che dovrà portare a termine.

Intanto la trasferta al Dall’Ara non consente errori. Il ritiro a Coccaglio sarà servito sicuramente a De Zerbi per mettere a punto lo schieramento migliore contro gli uomini di Donadoni ed anche per confrontarsi con i suoi giocatori, che necessitano di una iniezione di entusiasmo che li faccia riemergere dalla mediocrità e  riacquistare fiducia nei propri mezzi.

L’allenatore dovrà ancora fare i conti con un’infermeria affollata, che, oltre a Gonzalez, Trajkovski, Bentivegna, Balogh e Rajkovic, ha dovuto accogliere anche Embalo.

De Zerbi sembra intenzionato a tentare la carta Lo Faso, che ben ha impressionato all’esordio in Serie A nell’ultima di campionato contro il Milan. Il picciotto di Cruillas, dotato di sicuro talento, ha dimostrato forte personalità e sulla fascia sinistra ha creato scompiglio alla retroguardia rossonera. De Zerbi dovrà decidere se buttarlo nella mischia, con il rischio che la responsabilità di dover tentare di risollevare il Palermo diventi troppo gravosa per un ragazzo di appena 18 anni oppure di relegarlo ancora in panchina per utilizzarlo in funzione dell’andamento della partita. La possibilità che Lo Faso parta da titolare è forte, anche se c’è da valutare con attenzione il pericolo che il suo inserimento, nel modulo 4-1-4-1 delle ultime partite, non provochi un eccessivo sbilanciamento offensivo, in considerazione anche delle caratteristiche degli esterni di difesa, Rispoli e Aleesami, propensi a frequenti incursioni sulle fasce.

La formazione rosanero più probabile sembra quella con Posavec in porta, retroguardia con Rispoli, Cionek, Andelkovic e Aleesami, Gazzi davanti alla difesa, Diamanti, Bruno Henrique, Hiljemark e Lo Faso a gestire la trequarti e procurare occasioni per Nestorovki.

Il Bologna, che non vince dal 21 settembre, data anche dell’ultima e unica vittoria del Palermo a Bergamo contro l’Atalanta, arriva alla sfida con i rosanero dopo due sconfitte.

Donadoni dovrà fare a meno di Verdi e di Di Francesco e farà affidamento su Destro fin dall’inizio. Lo schieramento dei felsinei dovrebbe essere con il 4-3-3 formato da Da Costa; Krafth, Gastaldello, Maietta, Masina; Dzemaili, Nagy, Taider; Rizzo, Destro, Krejci.

Arbitro sarà il Sig. Carmine Russo della sezione di Nola.

Tra le curiosità legate alla partita c’è da segnalare il fatto che l’allenatore del Palermo De Zerbi segnò nel 2009, con la maglia dell’Avellino, le sue ultime due reti da calciatore in Serie B contro l’Ancona, che aveva come portiere Da Costa, l’attuale estremo difensore del Bologna.

Pietro D’Alessandro

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA