Lega Pro

Anche a Pagani il Messina lascia le penne: 2-0 il finale

Paganese-Messina
18 feb 2017 - 16:46

MESSINA - Continua il calvario del Messina in trasferta. Basta solo un tempo alla Paganese per avere ragione di un Messina che si è svegliato solo nel secondo tempo e che non è riuscito mai ad essere concreto.

Mister Grassadonia schiera un 4-2-3-1 con l’ex rossazzurro Liverani in porta, Alcibiade, Carillo, De Santis e Della Corte in difesa, Pestrin e Mauri a centrocampo, Firenze, Bollino e Cicerelli sulla trequarti e Reginaldo unica punta. Mister Lucarelli risponde con un 4-3-3 con Berardi in porta, Marseglia, De Vito, Maccarrone e Saitta in difesa, Mancini. Musacci e Sanseverino a centrocampo, Gladestony, Anastasi e Milinkovic in attacco. Arbitra il signor Davide Curti di Milano.

Il match inizia su un terreno non in ottime condizioni e la prima occasione è per gli ospiti all’8′ con un colpo di testa di Anastasi terminato fuori. I padroni di casa rispondono tre minuti dopo con una punizione terminata sopra la traversa. Passa un quarto d’ora e al 26′ Musacci ci prova da 30 metri, ma Liverani blocca. Due minuti dopo Reginaldo incorna debolmente e la sfera finisce fuori. Al 31′ la Paganese passa in vantaggio: Mauri crossa in area per Alcibiade che con un diagonale trafigge Berardi. 1-0. La reazione dei peloritani c’è, ma è molto timida e così dopo dieci minuti arriva il raddoppio: Alcibiade dalla destra serve Reginaldo che a sua volta fa velo per Firenze che con un tiro potentissimo mette la palla alle spalle di Berardi. 2-0. L’arbitro concede solo un minuto di recupero e il primo tempo termina con il risultato di 2-0 in favore della Paganese.

La seconda frazione inizia con un cambio per il Messina: fuori Musacci, dentro Ciccone. I peloritani partono col coltello tra i denti per tentare di riaprire la partita e costringono la Paganese nella propria metà campo, mentre comincia a piovere. Al 60′ primo cambio per la Paganese: fuori Mauri, dentro Parlati. Gli ospiti nel frattempo insistono, ma senza essere concreti e così la Paganese al 66′ fallisce il tris con Mancini che tira al volo dal limite dell’area. La palla però finisce fuori. Un minuto dopo secondo cambio per i peloritani con Ferri che sostituisce Mancini. Al 72′ viene ammonito Ciccone per simulazione, mentre tre minuti dopo secondo cambio pure per la Paganese: fuori Bollino, dentro Herrera. Al 77′ Firenze prova un gran tiro da centrocampo, ma Berardi blocca seppure con qualche difficoltà. Un minuto dopo Parlato, servito da Reginaldo, tira in diagonale e ancora Berardi dice no con i piedi. All’81′ Lucarelli gioca l’ultima carta sostituendo Marseglia con Capua. Cinque minuti dopo ultimo cambio per Grassadonia: fuori Cicerelli, dentro Longo. Nei tre minuti di recupero viene espulso Reginaldo per fallo di reazione su De Vito e al terzo minuto di recupero Ciccone ci prova dal limite, ma la palla finisce sopra la traversa. Arriva così il triplice fischio e la Paganese batte il Messina 2-0

Il tabù trasferta continua per il Messina che non riesce a ripetere le gagliarde prestazioni fatte in casa e adesso per salvare il campionato spera sempre più nelle partite in casa. Successo importante per la Paganese in chiave salvezza. 

 

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Redazione NewSicilia



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