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Paganese-Catania 2-1, top e flop: Marchese e Scoppa i peggiori, ma il limite di squadra è mentale

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19 mar 2017 - 18:42

CATANIA – Dopo la trasferta di “Pagani”, la nostra redazione dà i voti ai calciatori rossazzurri, evidenziando top e flop della gara.

I TOP

Di Grazia 6,5: Buona gara. Trova lo spazio per saltare l’uomo e ha il merito di costruirsi da solo il momentaneo 1-1. Pulvirenti scommette tanto su di lui, sulla fascia cerca di creare qualcosa. Poi, come tutto il Catania, psicologicamente cala d’intensità anche lui. Sicuramente però è uno dei più positivi.

Bergamelli 6,5: partita giusta, ordinata. Il 3 rossazzurro è sempre puntuale e preciso negli interventi, oltre ad essere anche un centrocampista aggiunto che imposta la manovra (ma soltanto qualche volta). Le sue qualità non si discutono, nemmeno quando il Catania esce sconfitto.

Nota di merito, inoltre, a Pisseri per le solite parate importanti per tenere viva la partita sullo 0-0 e sull’1-0. Specialmente nel primo tempo compie un gesto prodigioso alzando la palla da terra come un pallavolista.

I FLOP

Marchese 4,5: Brutta prestazione da parte sua. L’esperienza stavolta la lascia a casa e soprattutto è colpevole in entrambe le occasioni da rete della Paganese: si fa sorprendere e si perde il marcatore, cioè Alcibiade prima e Firenze poi. Sulla fascia non dà il contributo che ha sempre dato da quando è ritornato a Catania, errati anche i cross e i suggerimenti per gli attaccanti. Una gara decisamente andata per il verso sbagliato.

Scoppa 5: Anche la sua gara non è sufficiente, specialmente nel primo tempo dove ne combina una peggio dell’altra. Non è il regista giusto per il Catania, in quanto sbaglia i passaggi e a centrocampo non dà manforte. Nel secondo tempo più in ombra che in partita.

Tavares 5: Prestazione insufficiente per l’ex Messina. Nel primo tempo non dà l’apporto giusto in attacco, senza contare che ha sprecato incredibilmente una palla goal con Liverani praticamente fuori dall’area di rigore quando ancora si era sullo 0-0. Non c’è intesa ed è fuori dagli schemi. Sostituito al 60′, avrebbe dovuto fare di più.

GLI ALTRI

Pisseri 6,5; Parisi 5,5, Gil 6; Fornito 6, Biagianti 6, Pozzebon 6, Russotto 6, Bucolo sv, Barisic sv.

L’ALLENATORE

Giovanni Pulvirenti 5,5: sceglie Scoppa e Fornito, ma soprattutto la difesa a 4 puntando ancora su Parisi. Scelte discutibili per quanto si è visto in campo. Partita essenzialmente noiosa nel primo tempo, che si accende poi tra il 30′ ed il 35′, quando il Catania aumenta il pressing. La squadra è messa bene in campo, ma non riesce ad essere cattiva e subisce goal da calcio piazzato. Ciò che Pulvirenti ha detto negli spogliatoi non è pubblico, ma certamente i rossazzurri entrano con un piglio diverso in campo e trovano il pareggio. L’ex tecnico della Berretti punta molto su Di Grazia e lui trova il guizzo giusto per pareggiare la partita. Si inizia a correre, anche il tecnico stesso si sbraccia in panchina. Il problema della squadra però è mentale: dopo non essere riusciti a trovare il goal del sorpasso, il Catania è disattento e subisce la rete del 2-1. Si disunisce nuovamente come in occasione del primo goal. C’è un blocco mentale che impedisce agli etnei di giocare bene con continuità. Pulvirenti le prova tutte ma il problema stavolta non riguarda il gioco, perché alcune trame si sono viste. Un’altra sconfitta che poteva essere evitata ma che sottolinea, ancora una volta, i limiti mentali della squadra. Purtroppo 20 minuti d’intensità non possono bastare per sperare di fare risultato.

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Gabriele Paratore



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