Derby

Un occhio alle spalle e difesa prolifica: Siracusa e Akragas con la paura di farsi male

derby-siracusa-akragas
11 nov 2016 - 07:07

SIRACUSA - Una vittoria in trasferta contro la Reggina nell’ultima giornata di campionato e la voglia di proseguire su questa strada. Un pareggio casalingo con il Melfi e il desiderio di tornare al successo: arrivano così Siracusa e Akragas alla sfida che le vedrà di fronte domenica pomeriggio alle ore 14,30 allo stadio Nicola De Simone (Siracusa).

Una partita in cui non si sa quanto avrà importanza il fattore campo: si sa, i derby hanno sempre un sapore particolare. Soprattutto adesso che, giunti alle tredicesima giornata, si sente sempre più la necessità di punti per allungare le distanze dalle zone calde della classifica. Sono 11 i punti del Siracusa, al primo anno nella competizione e al momento al quindicesimo posto, ultimo utile alla salvezza, ma grazie agli scontri diretti e alla differenza reti. Appena due in più, invece, quelli segnati nel tabellone dell’Akragas, che occupa il dodicesimo posto. 

Scelte tecniche diverse, ma risultati molto simili. Il 3-4-3 del Siracusa allenato da Andrea Sottil ha fatto appena 10 gol (meno di uno a partita), subendone 16. Una sola rete in più per il 4-3-3 dell’Akragas di Lello Di Napoli, che, nonostante i tre attaccanti, trova nella difesa il suo reparto più prolifico. Il terzino Matteo Zanini è il miglior marcatore con 4 realizzazioni. Altre quattro sono state firmate dal centrale Daniele Marino (3) e da un altro esterno, Thiago Cazè (1). Le ultime tre, invece, sono state siglate da una sola punta, Guido Gomez. Insomma, la difesa degli agrigentini merita un occhio di riguardo. Attenzione, però, alla paura di farsi male, che potrebbe incidere negativamente sullo spettacolo.

Infine, osservando la classifica, in campo sarà necessario dare il massimo per ottenere punti preziosi. In caso di vittoria, i padroni di casa scavalcherebbero gli avversari. In caso contrario, l’Akragas riuscirebbe ad allontanarsi ulteriormente dalla zona retrocessione e, considerando la classifica corta, a rientrare nelle posizioni utili per puntare alla promozione.

In sintesi, il pareggio servirebbe poco a entrambe, nonostante il campionato sia ancora lungo e possa riservare numerose sorprese. 

 

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA