Calcio

Nè vincitori nè vinti, 0-0 tra Messina e Catania al “San Filippo”

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15 nov 2015 - 17:07

MESSINA - Spettacolo sugli spalti del San Filippo ma sul campo non si registrano fuochi artificiali. Messina e Catania, infatti, non vanno oltre lo 0-0 nel contesto di un derby valido per l’undicesima giornata del campionato di Lega Pro. Una partita sostanzialmente equilibrata tra due formazioni che non hanno lesinato sforzi sul rettangolo di gioco. I peloritani, spinti dal calore di poco più di 18.000 spettatori, giocano con particolare aggressività e tenacia.

I rossoazzurri soffrono l’atteggiamento del Messina, in special modo nel secondo tempo quando i padroni di casa si fanno preferire al Catania in chiave possesso palla. Qualche imprecisione a centrocampo tra le fila etnee ma la difesa regge nonostante alcune sbavature. Già al 5′ il Messina si rende pericoloso negli ultimi metri. Lo fa con Cocuzza che semina il panico nell’area di rigore, salta Pelagatti, tira addosso a Bastianoni che respinge goffamente la conclusione dell’attaccante.

Il Catania risponde al 14′ con Calderini, il cui tiro viene respinto da Berardi; la palla rimane lì ma Plasmati calcia alle stelle da pochi passi. Al 30′ è ancora la compagine giallorossa a creare un’insidia. Il cross dalla sinistra a beneficio di Cocuzza crea qualche grattacapo alla difesa catanese. La punta devia in area anticipando Pelagatti, palla che termina sopra la traversa. Sei minuti più tardi, nuovo squillo rossoazzurro. Pallone scodellato da Nunzella al centro dell’area, Plasmati trattenuto in area ma l’arbitro lascia correre, la sfera giunge sui piedi di Calderini che però calcia alle stelle.

Poco prima dell’intervallo e ad inizio secondo tempo, aumenta il forcing giallorosso e con esso la spinta infernale del San Filippo. Bastianoni, però, si fa trovare pronto nelle uscite. Al 68′ bell’azione prodotta dai rossoazzurri sull’asse Parisi-Plasmati, pregevole il colpo di tacco di quest’ultimo che sfiora l’eurogol. Pochi istanti più tardi ancora un bel suggerimento di Parisi, servizio per Calderini, il tiro dell’ex punta del Cosenza finisce sull’esterno della rete.

Nel corso dei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il Catania si limita sostanzialmente a gestire il risultato di parità viceversa il Messina tenta di sorprendere gli etnei. Vari cross e tentativi di manovra ad opera del Messina, ma i ragazzi di Di Napoli non riescono a scardinare la difesa catanese. Al triplice fischio dell’arbitro, un punto a testa per le due squadre. Il derby di Sicilia si conclude senza vincitori nè vinti.

MESSINA-CATANIA, TABELLINO PARTITA:

MESSINA (4-3-3) Berardi; Palumbo, Martinelli, Parisi, De Vito; Fornito, Baccolo (61′ Zanini), Giorgione; Padulano (69′ Salvemini), Cocuzza, Barraco (89′ Russo). A disp. di Di Napoli: Addario, Burzigotti, Fusca, Frabotta, Barilaro, Biondo. All. Di Napoli.

CATANIA (4-3-3) Bastianoni; Parisi, Pelagatti, Bergamelli, Nunzella; Agazzi, Musacci (53′ Russo) Scarsella; Calderini, Calil, Russotto (8′ Plasmati, 82′ Rossetti). A disp. di Pancaro: Ficara, Garufo, Ferrario, Bacchetti, Lulli, Sessa, Di Grazia, Barisic. All. Pancaro.

Note: 4′ di recupero primo; 5′ di recupero secondo tempo; 18.426 spettatori

Arbitro: Carlo Amoroso di Paola.

Assistenti di linea: Paolo Bernabei di Tivoli e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata.

Osservatore arbitrale: Antonio Torrisi di Acireale.

Ammoniti: Calil, Baccolo, Parisi, Pelagatti, Russo, Agazzi

Corner: 4 – 3

 

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Livio Giannotta



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