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Il Messina fa suo il derby dello Stretto contro la Reggina

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29 dic 2016 - 16:44

MESSINA - Al Franco Scoglio il Messina fa suo il sentitissimo derby dello Stretto contro la Reggina. In una sfida che profuma quantomeno di serie cadetta, dato il blasone storico delle due squadre, gli uomini di Lucarelli hanno avuto ragione dei calabresi, troppo nervosi e mai lucidi sotto porta. 

Mister Lucarelli schiera il classico 4-3-3 con Berardi in porta, De Vito, Bruno, Rea e Grifoni in difesa, Foresta, Mancini e Nardini a centrocampo, Madonia, Pozzebon e Milinkovic in attacco. Il figlio d’arte Karel Zeman risponde in modo speculare con Sala in porta, Possenti, Gianola, Kosnic e Cane in difesa, De Francesco, Botta e Bangu a centrocampo, Porcino, Coralli e Tripicchio in attacco. Arbitra il signor Francesco Guccini di Albano Laziale.

Il match, iniziato con un leggero ritardo, si apre con un brutto intervento di Cane su Foresta al 5′ con conseguente calcio di punizione che però non ha sortito nessun effetto. All’11′ Madonia  ci prova a mettere in mezzo all’area un pallone, ma si perde sul fondo. Quattro minuti dopo ci prova De Francesco, ma la palla viene respinta dalla difesa peloritana. Al 18′ Porcino sbaglia un gol già fatto a tu per tu con Berardi e due minuti più tardi subisce fallo da Rea che viene ammonito. Il Messina comincia a fare sul serio: al 22′ Sala devia in angolo un tiro di Pozzebon, al 27′ si ripete su Madonia e al 31′ ancora su Pozzebon. Al 33′ viene ammonito Botta per fallo su Foresta, mentre sei minuti più tardi Bangu rimane dolorante a terra, ma per lui nulla di grave. Il primo tempo si conclude sullo 0-0.

La seconda frazione di gioco si apre con la sostituzione nel Messina di Rea con Maccarrone. Al 50′ primo vero affondo degli ospiti con De Francesco che però spara alto, Otto minuti più tardi Bangu colpisce l’esterno della rete da posizione ravvicinata. Al 64′ si rifà vivo il Messina con De Francesco che deve deviare in corner un tentativo di cross. Al 65′ ammonito Maccarrone per fallo su Tripicchio. Al 69′ un cambio per parte: nel Messina Musacci sostituisce Madonia, nella Reggina Bianchimano prende il posto di Tripicchio. Al 73′ Messina in vantaggio: corposa mischia in area di rigore e Bruno, sornione, mette la palla rasoterra alle spalle di Sala. 1-0. Un derby fino a questo momento spento adesso si accende. La reazione della Reggina è molto timida. Nuovo cambio per parte all’81′: nella Reggina Romanò sostituisce De Francesco, mentre nel Messina Palumbo prende il posto di Foresta. Un minuto più tardi arriva il raddoppio del Messina con Milinkovic che porta a termine una lunga discesa sulla propria fascia e con un gran tiro mette la palla alle spalle di Sala. 2-0. Il secondo gol giallorosso innervosisce gli amaranto che restano in 10 per l’espulsione di Bangu. Dopo il giallo a Mancini del Messina, Pozzebon fallisce il possibile tris sparando fuori una ghiotta occasione a poca distanza dalla porta. All’89′ ultimo cambio per la Reggina con Silenzi che rileva uno spento Coralli. I quattro minuti di recupero assegnati dal quarto uomo non fanno segnalare nulla si rilevante così si conclude questo derby dello Stretto che va al Messina con il risultato di 2-0.

Successo meritato per gli uomini di Lucarelli che si rialzano subito, dopo la sconfitta nell’altro derby col Siracusa. Sempre più nei guai invece la Reggina che, in attesa di sviluppi sul fronte societario, dovrà soffrire per salvare la categoria.   

Redazione NewSicilia



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