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Melfi-Catania 1-1, top e flop del match. Rigoli, “era da vincere”

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16 ott 2016 - 18:32

MELFI – Dopo la trasferta di Melfi, la nostra redazione attribuisce i voti ai calciatori rossazzurri.

I FLOP:

Russotto 5: impensabile che un calciatore dalle sue qualità sprechi delle potenziali palle gol cercando la gloria personale. Prova le conclusioni da lontano ma vanno ampiamente sul fondo, non c’è proprio con la testa. I cross che mette in mezzo terminano in fallo laterale, gioca veramente in maniera svogliata e sbaglia anche i palloni più semplici. Lo salva soltanto il cross (stavolta buono) per Barisic nell’occasione dell’1-1.

Calil 5,5: dov’è quando serve? Non riesce a metterla dentro, molto macchinoso e geometrie inesatte fanno della sua partita poco e nulla. Un attaccante di questo livello, così come Russotto, contro una difesa non proprio imbattibile deve metterla dentro. L’attacco non va proprio e parte della colpa è anche sua.

I TOP:

Di Grazia 6,5: il più positivo. Crea qualcosina in attacco, poi viene arretrato per fare il terzo centrocampista. Si divora un gol nel primo tempo, non segna ma la sua presenza si sente. I palloni se li va a cercare, non sempre però viene assistito dai suoi compagni. Salta l’uomo molto agevolmente per poi non riuscire nella conclusione. La sua prova è più che sufficiente, senza dubbio il migliore del Catania poiché ha dato veramente tutto.

Mazzarani 6: entra molto bene in partita. Parte dai suoi piedi l’azione del goal del pareggio di Barisic. Si fa vedere in avanti e prova ad inserirsi subito nelle geometrie della squadra. Bisogna rivederlo in campo, ma la qualità si è già vista.

GLI ALTRI:

Pisseri 6; Nava 5,5, Gil 5, Bergamelli 5,5, Djordjevic 5; Bucolo 5,5; Biagianti 5,5; Di Cecco 5; Paolucci 5; Barisic 6.

L’ALLENATORE:

Pino Rigoli 5,5: era una partita da vincere, senza dubbio. Dov’è la continuità? Barisic realizza un gran goal di testa, ma sul gol del Melfi non può esistere una dormita generale su un passaggio poco pericoloso e centrale. La qualità del Catania è di gran lunga superiore a quella del Melfi, oggi però hanno giocato alla pari senza contare il primo tempo che è davvero ingiudicabile da ambo le parti. Giusto il suo atteggiamento pieno di rabbia e nervosismo, sono punti che non si possono lasciare per strada. La prova non è sufficiente poiché il Catania è costretto, data la penalizzazione, a fare la partita sempre e dal primo minuto. Il gol dell’avversario non può essere atteso, manca la cattiveria sotto porta e soprattutto deve vedersi quella qualità che i rossazzurri hanno ma che devono dimostrare. Urgentemente. A Melfi non si può giocare alla pari, ma con una spanna superiore, questo vale per tutte le partite.

Gabriele Paratore



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