Pallanuoto

L’Orizzonte Catania si arrende con onore alla capolista Padova

Claudia Marletta al tiro
Claudia Marletta al tiro
11 gen 2015 - 10:01

CATANIA -  Amarezza. Tanta amarezza in casa Orizzonte per una vittoria sognata, sfiorata e alla fine sfuggita di mano. La squadra di Martina Miceli sfodera una prestazione da big ma alla fine deve arrendersi allo strapotere della squadra regina della serie A.

Sul campo amico di Via Zurria, le catanesi sono state sconfitte 7-10 dalla capolista Plebiscito Padova, ma a metà partita si erano trovate meritatamente avanti per 5-4.

Il match si è aperto con un gran goal di Tania Di Mario, trascinatrice delle compagne, indietro 3-4 al termine del primo tempo. Il ribaltone arriva nel secondo parziale, giocato in maniera perfetta e vinto 2 a 0 dalle catanesi.

Le venete però salgono in cattedra e vincono di forza la terza frazione con uno 0 a 4 che lascia stordite le padrone di casa. Nel quarto le etnee giocano con rabbia ed orgoglio chiudendo la frazione sul punteggio di 2 a 2.

Due reti a testa in casa Orizzonte Catania per capitan Tania Di Mario, Valeria Palmieri e Claudia Marletta. In goal anche Isabella Riccioli.

Soddisfatto a fine partita il coach dell’Orizzonte Catania Martina Miceli, che ha elogiato le sue ragazze al di là del risultato finale: “Abbiamo sfiorato il colpaccio giocando alla pari con Padova per buona parte del match – dice - va bene così, mi è piaciuta davvero tanto la prova delle mie ragazze e, se consideriamo che abbiamo perso con uno scarto più che dignitoso malgrado loro siano più forti dello scorso anno, possiamo essere contente della nostra partita perché siamo sulla strada giusta. Oggi abbiamo giocato con tre atlete del 2000 in acqua, una ha segnato, un’altra ha tirato senza paura e l’altra si è fatta rispettare come sempre. Hanno giocato tutte e tredici e anche questo è un dato positivo. Ci sarebbe piaciuto compiere l’impresa, anche se non era questa la partita da vincere, però era importante fare soffrire un po’ di più le nostre avversarie e credo proprio che ci siamo riuscite.” 

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Erika Pinieri



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