Calcio

L’orgoglio ritrovato nella vittoria del Palermo contro la Fiorentina

Palermo calcio
1 mag 2017 - 11:49

Per la vittoria bella, convincente e meritata che il Palermo ha conquistato ieri pomeriggio contro la Fiorentina la spiegazione più immediata è che, con la retrocessione ormai certa, senza carichi mentali, i rosanero hanno giocato privi dell’ossessione del risultato ed hanno vinto. La gara attenta, senza distrazioni, giocata con intensità e determinazione può essere giustificata dalla mancanza della pressione psicologica che ha preceduto la partita.

Non bisogna in ogni caso sottacere la prestazione scialba della Fiorentina, apparsa in difficoltà in tutti i settori del campo, con l’unico giocatore ad aver guadagnato la sufficienza, Chiesa, in campo dal 38° minuto del primo tempo in sostituzione di Milic, capace da solo di tenere in allarme la difesa rosanero.

E allora al compiacimento per la bella prestazione dei rosa si associa il rammarico di dover constatare che la vittoria si rivelerà purtroppo inutile.

Eppure la partita di ieri ha dimostrato che, con la difesa che funziona e con un Diamanti illuminato, il campionato del Palermo avrebbe potuto avere uno svolgimento diverso da quello catastrofico che i tifosi rosanero hanno dovuto subire.

Mai nella stagione odierna si erano visti i tre del pacchetto difensivo, formato nell’occasione da Cionek. Goldaniga ed Andelkovic, così attenti e puntuali nelle chiusure, così vigili sui cross degli avversari ed ordinati nei disimpegni. Anche Fulignati è sembrato più sicuro ed accorto. Per non parlare degli esterni, utili sia nella fase difensiva sia in quella offensiva. Ma se Rispoli non è nuovo a prestazioni cosi generose, stupisce favorevolmente Aleesami, che, seppur severamente impegnato dal movimento continuo di Chiesa, è riuscito a rendersi pericoloso con le incursioni sulla fascia e addirittura a marcare la seconda rete del Palermo fulminando Taturusanu in uscita sull’allungo fornitogli da Chochev.

Ma il miglior in campo è stato Alino Diamanti, che proprio in settimana aveva espresso il suo scontento per la scarsa considerazione avuta fino ad ora. Il fantasista non si è limitato a realizzare il primo gol con una magistrale punizione dal limite, ma è stato sempre pronto a proporre gioco per i compagni, il tutto condito da un agonismo ammirevole.

Alla fine la retrocessione non si potrà evitare, anche se i rosa hanno recuperato tre punti sull’Empoli e due sul Crotone, perché ormai le distanze sono incolmabili. Ma l’orgoglio ritrovato, con l’auspicio di finire la stagione senza subire le umiliazioni di Milano e di Roma, è un conforto per il futuro. Futuro che, con il rinvio del closing per colpa del ponte del 1° maggio, ancora non è riuscito a svelarsi nella sua concretezza. Il fatto che i protagonisti, Zamparini e Baccaglini, non drammatizzino lascia ben sperare che la conclusione ed il buon fine delle trattative per il passaggio di proprietà della società avvengano entro la settimana che comincia oggi.

Pietro D’Alessandro

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Redazione NewSicilia



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