Calcio

Lega Pro, la 31/a: Catania obbligato a rialzarsi, ghiotta occasione Akragas e Siracusa

lega pro
24 mar 2017 - 18:17

Una brutta sorpresa ha riservato la trasferta di Pagani al Catania, uscito sconfitto dal “Marcello Torre” quasi una settimana fa contro la Paganese per 2-1. Hanno sorriso invece tutte le altre: grande festa in casa Akragas con la vittoria sul Matera, continua il filotto di successi per il Siracusa che ha sbancato Andria consolidando il sesto posto e poi il Messina, ancora vincente in casa, stavolta ai danni del Taranto per 3-1. Ma non è ancora finita, anzi, c’è ancora tutto un campionato da giocare: otto giornate al termine, la 31/a si avvicina. Scopriamola insieme.

Per le 14,30 è in programma il big match di giornata, cioè Catania-Foggia. Le due squadre erano sulla carta possibili contendenti per la promozione diretta in Serie B. Il campo ha trasformato in vero il pronostico per i rossoneri, mentre ha lasciato a desiderare quello per gli etnei. Infatti, oggi il Catania è dodicesimo, fuori dalla zona play-off e a 39 punti (46 senza il -7), mentre il Foggia sta più in alto di tutti con 65 punti, a +4 dal Lecce secondo in classifica. A livello di motivazioni, il Catania non potrebbe capitare in un momento migliore, visto che conquistare tre punti con questo Foggia sarebbe fondamentale per il morale. Ovvio è, però, che non sarà una passeggiata: la squadra di Pulvirenti è reduce da tre sconfitte consecutive (prima volta in stagione), mentre il Foggia ha vinto le ultime cinque di fila, tra cui il derby allo “Zaccheria” contro il Lecce (3-0, ndr). Sono 15 quindi i punti conquistati dai satanelli nelle ultime 5 partite, soltanto 4 quelli dei rossazzurri. Attenzione: non si può più dire che il tifo catanese potrà fare la differenza, perché gira voce che gli ultras della Curva Nord potrebbero disertare lo stadio per seguire l’Amatori Catania. Ma al “Massimino” l’undici di Stroppa non ha mai vinto: in 17 precedenti, il Catania ha vinto 4 volte, mentre le “X” sono ben 13, 12 di queste per 0-0. Una partita, tra l’altro, dove si segna poco: 11 goal (8 del Catania, 3 del Foggia). Riuscirà il Catania a fermare una vera e propria macchina da guerra, miglior difesa e secondo miglior attacco del torneo? Attenzione a Mazzeo tra le fila dei pugliesi, un attaccante tuttofare in grado di spaccare i reparti avversari con degli inserimenti decisivi e manovre al servizio della squadra. Per i rossazzurri, invece, è sempre Pisseri il giocatore chiave: le sue parate sono risultate spesso e volentieri provvidenziali per portare a casa un risultato positivo.

Sarà invece una grande battaglia quella del “De Simone”, dove si affronteranno due compagini con due obiettivi da raggiungere: il Siracusa per i play-off, la Reggina per la salvezza diretta. Gli aretusei di Sottil sono una delle squadre più in forma del campionato grazie alle cinque vittorie consecutive che hanno portato al sesto posto in classifica e la realtà spareggi più vicina di quello che si pensava ai nastri di partenza. Dall’altra parte, per gli uomini di Karel Zeman saranno otto finali tutte da giocare, anche se gli amaranto hanno già perso un’occasione la settimana scorsa, impattando contro il muro della Vibonese in casa (0-0, ndr): per la Reggina 18esimo posto con 28 punti, salvezza diretta distante sole due lunghezze. La sfida manca dal 18 ottobre 2015, quando il Siracusa sconfisse la Reggina per 3-2 in Serie D. Toccherà fare la partita della vita ai calabresi, che non lasceranno nulla al caso e che soprattutto cercheranno di affidarsi alla bandiera amaranto Coralli, capace di sfondare molte difese avversarie nonostante l’età. Torna a disposizione di Sottil Emanuele Catania, assente per infortunio contro l’Andria. L’ala biancoazzurra è una delle pedine fondamentali per il gioco dinamico e di sacrificio del Siracusa, che con umiltà proverà ad ingranare la sesta, mettendo paura al Francavilla quinto e alla Juve Stabia, quarta in classifica. La Reggina invece proverà a fare la partita sin dagli inizi, rimanendo compatta ma proponendo qualcosa in attacco: bisognerà stare attenti.

Da tener d’occhio anche Melfi-Akragas, uno snodo cruciale per la salvezza. I lucani di Diana, vincenti tre settimane fa a Catania, adesso sono reduci da 9 punti nelle ultime tre partite e non hanno intenzione di fermarsi dopo l’ottimo colpo di reni portato dal tecnico ex Palermo. Di Napoli e i suoi ragazzi akragantini però sono motivati a far bene in un campo dove è possibile, secondo i numeri, fare risultato: influiranno le due vittorie consecutive contro Taranto e Matera? Certo è che l’Akragas, una volta raggiunta la quindicesima posizione che vale la salvezza diretta, voglia stare al suo posto lontano dai play-out. Per il Melfi una vittoria sarebbe importantissima per arrivare a 29 punti e quindi ad uno solo di distanza proprio dai siciliani, ergo un allontanamento definitivo dall’ultimo posto che vorrebbe dire retrocessione diretta ma anche più di qualche speranza per salvarsi senza passare dagli spareggi. In formissima Cocuzza per gli agrigentini: reduce da due realizzazioni consecutive, l’attaccante dell’Akragas è colui che ultimamente è riuscito a fare la differenza. In casa Melfi, invece, c’è De Vena, rapace d’area di rigore. Pochissimi i precedenti tra le due squadre, l’ultimo (equivalente al secondo in assoluto in un campionato professionistico) risale ad aprile e terminò 2-2: al doppio vantaggio gialloverde di Canotto e Maimone risposero le reti di Marino e Di Piazza. Non eccezionale lo score realizzativo dell’Akragas: soltanto 25 reti in questo campionato. D’altro canto, traballa parecchio la difesa del Melfi con 57 goal, ma nelle ultime tre uscite la porta di Gragnaniello è rimasta inviolata.

Chiudiamo con l’interessante match di Matera, che vedrà la compagine lucana contro il Messina di Lucarelli alle 18,30. Due momenti di forma differenti: Auteri e i suoi delle ultime cinque partite ne hanno vinta soltanto una, mentre i peloritani sono in serie positiva da tre match (due vittorie interne ed un pareggio). Preoccupa il rendimento esterno del Messina, mai capace di imporsi davvero fuori dalle mura amiche: adesso però è bene sfruttare il momento no del Matera per portare a casa tre punti necessari per allontanare definitivamente lo spettro play-out. La squadra materana deve ritrovare se stessa ed il gioco che ha spalancato le porte del primo posto in graduatoria. Ora è tutto più complicato, considerata anche la situazione che aleggia sulla squadra di casa: prima le aggressioni ai calciatori, poi le voci di possibili rescissioni di questi ultimi. Un ambiente scosso che ha bisogno di riprendersi. Il Messina è in crescita e pare aver trovato la punta ideale per sostituire Pozzebon: parliamo infatti di Valerio Anastasi, ex Catania, che ha già segnato 3 goal in sette partite e tutti decisivi. Carattere e grinta possono fare la differenza per i giallorossi, che sperano di trovare un Matera in piena crisi e di poter quindi portare qualche punto importante a casa. A prescindere, però, sarà una trasferta molto complicata, visto che il Matera ha uno dei rendimenti interni migliori del campionato. Messina tra l’altro mai vittorioso al “XXI Settembre”: 10 precedenti, quattro vittorie per i lucani e sei pareggi. L’ultimo proprio la scorsa stagione: Gustavo portò in vantaggio i giallorossi, poi Albodoro pareggiò i conti.

Negli altri match legati agli obiettivi delle siciliane, è da tener d’occhio Casertana-Cosenza, match tra l’ottava e la settima della classe. Sfida d’alta classifica anche Lecce-Fondi, mentre è stata rinviata Taranto-Paganese per delle violenze ai danni dei calciatori tarantini. La Virtus Francavilla giocherà a Monopoli e cercherà di ritrovare la vittoria, mentre impegno facile sulla carta per la Juve Stabia contro il Catanzaro al “Romeo Menti”. Chiude il programma di giornata Vibonese-Fidelis Andria.

31^ Giornata di Lega Pro – Girone C

Domenica 26/03:

Ore 14,30 – Melfi-Akragas, Vibonese-Fidelis Andria, Siracusa-Reggina, Catania-Foggia, Lecce-Fondi, Casertana-Cosenza.

Ore 18,30 – Juve Stabia-Catanzaro, Matera-Messina, Monopoli-Virtus Francavilla.

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Gabriele Paratore



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