Calcio

Lega Pro: il big match è al Massimino, snodi cruciali per Messina, Akragas e Siracusa

pallonelegapro
22 ott 2016 - 09:30

Il girone C di Lega Pro ritorna nuovamente in campo e lo fa con match molto interessanti per le siciliane.

Quello che si giocherà domani sarà il decimo turno di campionato: praticamente la prima metà del girone d’andata è volata via. Per Catania, Messina, Akragas e Siracusa si tratta di un turno molto concentrato come orario di gioco: infatti, tre su quattro giocheranno alle 14,30 (cioè ad orario di pranzo).

Il big match sarà sicuramente Catania-Lecce, sfida sulla carta d’alta classifica ma che in realtà vede i rossazzurri all’ultimo posto con 5 punti: sicuramente, però, parliamo di una partita che ricorda i confronti in Serie A. I precedenti parlano chiaro: 3 vittorie Catania, 1 Lecce e ben 8 pareggi. C’è da dire, però, che gli ospiti si presentano come una vera e propria macchina da guerra al Massimino: primi in classifica, miglior attacco e miglior difesa, due bomber in testa (come primo e secondo) alla classifica cannonieri, ovvero Caturano e Torromino e un gioco bello da vedere ma particolarmente tattico. Forse un po’ troppo, in quanto Padalino e i suoi tendono ad avere carenze difensive principalmente fuori dalle mura amiche. Cosa potrà servire al Catania? Certamente cambiare gioco, avere più idee in mezzo al campo, altrimenti l’avversario potrà capirà gia fai primi minuti il gioco degli etnei e non manca certo al Lecce l’arma con cui colpire Pisseri e compagni. Inoltre, l’attacco è davvero costretto a sbloccarsi: si attendono ‘segnali di vita’ da parte di Paolucci, Russotto e Calil. C’è gran rispetto tra le due squadre, ambo le parti sanno che quella di domani sarà una gran bella partita dove serve la massima attenzione. In grande spolvero, oltre ai due bomber dei giallorossi, ci sono Tsonev, Lepore e Mancosu. Presente anche Doumbia. Dalla parte degli etnei Piscitella è ancora influenzato, confermato Bergamelli che giocherà dall’inizio. Un match che serve al Lecce per allungare sul Foggia e che serve anche al Catania per risalire e raggiungere quanto prima il decimo posto, che varrebbe l’accesso ai playoff promozione.

Sempre alle 14,30 in campo andrà l’Akragas di Raffaele Di Napoli che giocherà per la seconda volta consecutiva in casa: dopo il pareggio interno contro l’Andria (che ha acciuffato il pari al 93′), ospite degli akragantini sarà il Taranto che ha perso l’ultima sfida in casa contro il Fondi per 2-0. In classifica le due formazioni non sono nemmeno così lontane: padroni di casa al decimo posto con 11 punti, seguono i pugliesi a 9 due posizioni più giù. Molto carichi i calciatori dell’Akragas che intendono riscattare il pari interno che ha bruciato parecchio, i bookmakers li danno anche leggermente favoriti, il colpo dei tarantini, però, può essere dietro l’angolo. Si rivede Thiago Cazé, che parlerà nella conferenza stampa pre-partita di domani alle 12. La sfida manca da ben 32 anni e la particolarità di questa partita, sicuramente a favore dell’Akragas, è che il Taranto ha realizzato soltanto una rete in nove confronti ufficiali: gol che risale alla stagione 1962/63 in un match perso per 2-1 proprio dai pugliesi, poi 4 pareggi e 5 sconfitte. Chi vince sale in piena zona playoff, è un’occasione da non perdere per l’Akragas. 

Non finisce qui: allo stesso orario in campo il Siracusa che scenderà al “Domenico Purificato” di Fondi. Gli aretusei vengono da tre risultati utili consecutivi: tra i pareggi di Melfi (2-2) e Vibo Valentia (0-0) c’è stata di mezzo la vittoria contro il Matera in casa. In trasferta, i rossoblu hanno ottenuto la prima vittoria stagionale proprio la scorsa giornata, vincendo a Taranto. Prima di quest’ultima due pareggi e due sconfitte: sicuramente galvanizzati dai 3 punti importantissimi conquistati su un campo difficile, il Fondi vorrà riscattarsi anche in casa, dove l’ultima partita è stata persa in favore del Cosenza, che ha vinto 2-1. Sottil e i suoi giocatori hanno cambiato senso di marcia e adesso cercheranno di imporsi anche in trasferta, uno su tutti Scardina, alla ricerca del gol che non è ancora arrivato. Non risultano precedenti tra le due squadre, chi conquisterà l’intera posta in palio otterrà differenti risultati: il Siracusa, con una vittoria, si rilancerebbe nella zona playoff piazzandosi a metà classifica, mentre il Fondi potrebbe salire a quota 14 mantenendosi stabile nelle zone alte della graduatoria. I giocatori del tecnico Pochesci da tenere d’occhio, senza dubbio, sono Elio Calderini e Filippo Tiscione.

Il programma delle siciliane verrà chiuso dal Messina del nuovo tecnico Cristiano Lucarelli. La sua avventura con i peloritani è partita nel migliore dei modi con una vittoria in Coppa Italia di Lega Pro contro la Vibonese (2-0). L’avversario, stavolta, sarà la Casertana (alle ore 16,30). Anche qui, due posizioni di classifica parecchio differenti: i giallorossi sono in zona playout insieme con Siracusa e Catanzaro a quota 7, mentre gli ospiti occupano un saldo settimo posto a 12. La prima partita di Lucarelli, salvo le due reti di Ferri e Madonia, ha poco da ricordare: poca incisività e ritmo per nulla incalzante ma dopo tanta frustazione, come dichiarato dal tecnico biancoscudato, serviva un piccolo raggio di sole. Serve un Messina coeso che deve tornare a vincere in casa, un successo che manca addirittura dalla prima giornata di campionato e soprattutto, i peloritani vengono da 5 sconfitte nelle ultime 6 partite: la svolta è necessaria. L’ultimo precedente risale allo scorso aprile, quando Messina-Casertana finì 1-1. Il penultimo confronto, invece, è a dir poco imbarazzante: 1-5 della Casertana il 28 settembre 2014. La vittoria contro i campani manca da marzo 2014, quando il Messina, in Seconda Divisione, vinse per 2-1 con i gol di Ferreira e Corona. Una vittoria dei padroni di casa farebbe respirare aria pulita all’ambiente messinese, mentre se dovesse arrivare un’altra sconfitta la Casertana volerebbe a 15, confermandosi settima e, di conseguenza, inchiodando ancora il Messina ad una posizione di bassa classifica ed altamente preoccupante.

Gabriele Paratore



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