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Lecce-Catania 1-0, top e flop: manca il carattere e se non fosse per Pisseri…

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12 mar 2017 - 16:36

CATANIA – Dopo il match al “Via del Mare” di Lecce, la nostra redazione dà i voti ai calciatori rossazzurri, evidenziandone top e flop.

I TOP

Pisseri 7: il solito. Nel primo tempo salva il risultato almeno in due occasioni. In merito alla rete del vantaggio dei salentini probabilmente non poteva fare di più in quanto è stato sorpreso dalla botta da fuori di Costa Ferreira. Evita che la partita finisca con un passivo più pesante.

Pozzebon 6,5: diamo a Cesare ciò che è di Cesare. Anche se non è andato in goal, il suo è un riferimento importante in attacco e va a prendersi la palla pure nella propria metà campo, senza indugiare. Si muove molto e gioca per la squadra, non in solitaria. Forse ci sarebbe dovuto essere più feeling con Mazzarani, ma è riuscito comunque a far vedere delle buone cose in attacco ed è una delle note liete di giornata.

I FLOP

Frittata 1-0 Lecce s.v (Biagianti, Bucolo, Di Grazia): non è giudicabile. È sufficiente dire che è stato perso un pallone in uscita 3 contro 1.

Bucolo 5: continua a non convincere, poiché a centrocampo non è quello che il Catania cerca. Azzecca poco i tempi per intercettare l’avversario e ha grandi colpe insieme con i suoi compagni in mediana per la rete del Lecce. Gli serve più convinzione. Durante le prime partite di campionato stava sicuramente meglio.

GLI ALTRI

Gil 5,5, Bergamelli 5,5, Marchese 5,5; Parisi 5,5, Di Grazia 5,5, Biagianti 5,5, Djordjevic 6; Mazzarani 5,5, Scoppa 5,5, Tavares sv, Fornito sv.

L’ALLENATORE

Giovanni Pulvirenti 5,5: il Lecce parte subito forte e la squadra sembra risentirne. Pulvirenti stupisce utilizzando Di Grazia come mezz’ala e buttando nella mischia Mazzarani. Il suo Catania è sembrato prima doversi ambientare e prendere le misure al Lecce, che pian piano si lascia quasi domare dai rossazzurri. Sul piano tattico si sfrutta molto la fascia sinistra, specie quando Di Grazia passa a sinistra a supporto di Djordjevic. Ottima la tenuta in campo durante la prima frazione, bene anche i fraseggi ed il possesso palla. Nella ripresa invece è un’altra squadra, sicuramente vista la rete subita. Manca la reazione al goal del Lecce e la luce vista nel primo tempo si spegne. Manca la sicurezza e la sfrontatezza (seppur contenuta) vista nel primo tempo, il centrocampo si fa superare troppo facilmente e le linee di passaggio sono brevi e non portano in area di rigore. I rossazzurri però, a livello atletico, non sono sul pezzo. Nel finale, tra l’altro, davanti non funziona più niente e la partita scivola via. Un Catania dai due volti, ancora una volta mentalmente sotto zero.

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Gabriele Paratore



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