Calcio a 5

L’Augusta disintegra il Catania. Acireale corsaro in trasferta

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21 feb 2015 - 18:25

CATANIA - Settimana importante nel campionato di Serie A2 per le nostre siciliane: l’Acireale cerca, in trasferta, punti importanti per continuare a sognare, mentre Augusta e Catania si scontrano l’una contro l’altro in una gara cruciale per il percorso di entrambe le compagini.

I granata allenati da Salvo Samperi espugnano il “PalaRamise” della Roma Torrino, ormai retrocessa, con il risultato di 4-1, senza avere mai dato l’impressione di rischiare veramente. Il match, infatti, si apre già con due marchi acesi: il primo è opera del giovane Messina, dopo solo trenta secondi di gioco, mentre il secondo è appannaggio di Castrogiovanni. L’impatto violento degli ospiti non permette alla Roma Torrino di reagire, e l’Acireale amministra con sapienza la gara. Al minuto 12’04’’, Castrogiovanni firma la propria doppietta e porta il risultato sul 3-0, consolidando così l’egemonia odierna. I padroni di casa provano a tirare fuori l’orgoglio e giungono alla via del gol dopo 17’30’’ con Fabozzi, ma il momentaneo 3-1 non cambia la direzione del match e, al minuto 18’00’’, Anzalone compie un errore grossolano, atterrando un avversario in area di rigore e in chiara occasione da gol. La decisione del direttore di gara è inevitabile: rosso diretto e calcio di rigore, trasformato prontamente da Musumeci, per il 4-1 con il quale si conclude il primo tempo. La ripresa  si svolge su ritmi bassi, l’Acireale amministra e porta a casa i tre punti con lo stesso punteggio della prima frazione. Adesso, con 28 punti in classifica, la salvezza sembra cosa fatta, e tale clima non può che portare ottimismo in vista della Final Eight di Coppa Italia Under 21 della prossima settimana.

Nel secondo derby consecutivo, al “PalaJonio”, l’Augusta dell’osannato mister Rinaldi asfalta il malridotto Catania e vola verso i play-off, sempre più vicini. I rossazzurri non scendono praticamente in campo e il match non ha storia, merito di un’egemonia e di uno stato di forma devastanti dei neroverdi padroni di casa. La partita si chiude già nel primo tempo: le doppiette di Jorginho e Teixeira e la rete di Ortisi chiudono i primi 20′ con un netto 5-0 che non lascia scampo ad alibi. Nella seconda parte, il ritmo non cambia: al 3’20’’ Ortisi trova il 6-0 con un gol magistrale, e poco più di un minuto dopo lo segue Cereta, che porta a sette le marcature odierne casalinghe. Il Catania non c’è e l’Augusta affonda il colpo, con il gol della tripletta di Teixeira. Sull’8-0, si mette in mostra l’unica nota positiva del match, ovvero il baby rossazzurro Marletta, che sigla una doppietta (9’27’’ e 14’42’’) con la quale riduce un passivo molto pesante. La differenza di reti, tuttavia, non dura molto, in quanto timbrano il cartellino Jorginho e Scheleski, che fissano il risultato sul definitivo 10-2. Il triplice fischio del direttore di gara è la fine di un incubo per il Catania, ma l’inizio di una festa per un Augusta stellare che può sognare davvero il ritorno in serie A.

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Alessio Patti



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