Atletica

L’Aquila, ai Master discreti piazzamenti dei siciliani

Nella foto: catanesi e palermitani accomunati dopo le gare
Nella foto: catanesi e palermitani accomunati dopo le gare
22 set 2016 - 17:31

CATANIA - Alla 27a edizione dei Campionati Italiani di Società Master, due giornate di fuoco allo stadio «Isaia di Cesare» de L’Aquila, anche se la domenica mattina un’abbondante pioggia ha disturbato gli atleti. Terzo scudetto per l’Atletica Virtus Castenedolo, distanti ai posti d’onore, l’Atletica Biotekna Marcon e La Fratellanza 1874 Modena, seguono Romatletica Footworks, Athlon Bastia Umbra. I bresciani hanno conquistato il terzo titolo, dopo quelli del 2012 e 2015, con un totale di 1275, ovvero quasi l’en plein, una media di 98,5 punti sui 1300 disponibili nelle tredici gare da sommare. La Puntese San Giovanni La Punta di Giacinto Bitetti e Giuseppe Sciuto si è classificata undicesima con 1161 punti, ad appena tre lunghezze e mezzo dalla decima, Atletica Vis Nova (1164,5) e l’altra squadra siciliana presente, il Cus Palermo, sotto la guida di Bruno Nicolosi, quindicesima (1136,5).

I catanesi hanno ripetuto il piazzamento di Bastia Umbra 2015, in questa rassegna erano abbonati al sedicesimo posto, ben tre volte: Cagliari 2010, Montecassiano 2013, Jesolo 2014 e quindicesimi a Novara 2012. Da notare che la Puntese era giunta ottava e il Cus Palermo sesto in Italia dopo la Fase Regionale di Palermo l’11/12 giugno, senza alcune défaillances le due squadre avrebbero potuto avvicinarsi a queste posizioni. In particolare per i palermitani è pesata molto l’assenza di Giovanni Agosta, tra l’altro catanese, sui 400 e 800 e l’infortunio del saltatore Giuseppe Di Natale.

Il Cus Palermo era stato tra le prime dieci Società d’Italia a Ostia 2006 (nono), Macerata 2007 (sesto) e Formia 2008 (decimo), inoltre dodicesimo a Firenze 2009 e Novara 2012, ventiduesimo a Montecassiano 2013.. Tra i primi dieci in assoluto della Puntese, secondo le Tabelle Master 2007, aggiornate nel 2010, l’inossidabile Giuseppe Distefano, 75 anni, unico siciliano a salire sul podio e altri sette atleti. Il clarentino, primo nel martello con 35,81 e nel disco (33,92), un «Mister 200» di lusso, in compagnia di Walter Comper (SM50) dell’Atl. Virtus Castenedolo, 100 e 200; Francesco Palma (SM55) dell’Atl. Vicentina, 800 e 1500; il modenese Arrigo Ghi (SM70), lungo e triplo; splendidi protagonisti anche loro con due vittorie. Per l’indomito 67enne agrigentino Calogero Scordino, quinta piazza nel peso (10,71) e settima nel disco (35,97). A ruota il mezzofondista Gianfranco Belluomo, dalle mille vite, 56 anni, sesto nei 1500 (4’49”03) e settimo nei 5000 (18’07”88).

Finiamo con gli intramontabili Angelo Vecchio (SM65), settimo nell’alto a 1,36, affezionato a questa quota, superata sia Jesolo che a Bastia Umbra; il canguro di Zafferana Etnea, Mauro Cavallaro (SM55), ottavo nel triplo a 11,02, più un quindicesimo posto nel lungo (4,58); Gaetano Marchese (SM50), nono nel martello (41,45). Per il Cus Palermo, quarto l’infinito Giuseppe Di Natale, alla sua seconda gara da settantenne, 1,33 nell’alto. Al sesto posto il coetaneo Virgilio Lizio, 32,96 nel giavellotto e migliore prestazione siciliana, il precedente di Giuseppe Distefano, 31,90 nel 2012 e la staffetta 4×100. Il quartetto era composto dal capitano Bruno Nicolosi, l’altro catanese in forza ai palermitani, Pierluigi Salibra, Alessandro Triolo e il titolato Aldo Marco Alaimo, 49”03 da SM50. Alaimo si è classificato settimo sia nei 100 (11”52) che nei 200 (23”59), ancora Salibra decimo nei 400 (57”32).

Michelangelo Granata

Redazione NewSicilia



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